Commissione invalidi, protesica, consultorio in via Monte Rosa. I sindacati protestano

L'Asst Sette Laghi ha deciso di accorpare i servizi nella palazzina di proprietà che c'è a Casbeno liberando i locali dell'Ats. Ma il trasloco creerà disagi all'utenza e non solo

asl ospedale via monte rosa varese

Trasferimento in vista per i servizi di consultorio, assistenza domiciliare integrata, fornitura protesica per disabili e diabetici e commissione invalidi civili.

L’Asst Sette Laghi, che ha “ereditato” i compiti per disposizione della Legge 23, ha deciso di spostarli in via Monte Rosa a Varese dall’attuale sede di via Rossi a Bizzozero. Una scelta che operativamente porterà conseguenze per l’utenza dato che la nuova sede è in una zona abbastanza centrale con scarsità di parcheggi e tutti a pagamento. Il problema, però, è che Asst Sette Laghi deve pagare un affitto all’Ats Insubria per gli uffici in via Rossi mentre la nuova ubicazione a Casbeno sarebbe a costo zero dato che l’immobile è di proprietà.

La ragione economica, però, viene considerata secondaria rispetto ai disagi per l’utenza da parte delle single sindacali CGIL FP – CISL FP – UIL FPL – FIALS – NURSING UP – NURSIND che, in un comunicato, contestano lo spostamento: « Il problema non è di poco conto. Siamo dinnanzi all’ennesimo “regalo” che la direzione della ASST dei Sette Laghi dona ai cittadini ed alla città di Varese. Dopo i ben noti problemi del pronto soccorso, dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali, delle difficoltà organizzative del servizio di scelta e revoca, solo per citarne alcuni, è il turno delle attività territoriali.
Lo spostamento dei servizi elencati non è un mero fatto organizzativo, ma comporta dei rilevanti problemi generati dal flusso di persone che giornalmente utilizzano i servizi territoriali. Secondo le nostre stime, si tratta di un numero di accessi (utenti fruitori dei servizi e accomopagnatori) pari a circa 2.500 al mese, tutti prevalentemente concentrati nelle ore del mattino, quando nella zona sono in piena attività le scuole e gli altri uffici pubblici.
Sono ben note a tutti le difficoltà di parcheggio che vi sono in viale Monterosa e nelle vie limitrofe. E’ del tutto evidente, quasi banale, che il voler concentrare in quella zona ulteriori attività sanitarie, che per loro natura determinano un notevole flusso di persone, significa rendere difficoltoso l’accesso a servizi, come la commissione invalidi, normalmente fruiti da soggetti in condizione di fragilità.
Quello che ulteriormente colpisce su questa vicenda è il silenzio assordante di coloro che in qualche modo avrebbero il dovere, almeno morale, di esprimere una opinione.
Compito del sindacato è contrattare, quando può, e denunciare quando è a conoscenza di un problema. Sarebbe auspicabile che gli Enti, come il Comune di Varese, e le Associazioni che si occupano di salute e disabilità esprimessero le loro opinioni, e magari le loro critiche, prima che l’ennesimo danno a carico dei cittadini, si concretizzi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2018
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