SìAmo Fagnano scopre le carte, una lista civica trasversale

Baroffio, Di Paola, Mauro e Moretti presentano il nuovo progetto che punta a sparigliare le carte della campagna elettorale. Domenical'inaugurazione della sede in via dei Patrioti

siamo fagnano

Vengono tutti e quattro da esperienze diversa: Santi Di Paola (segretario del Pd fino al 17 novembre), Marco Baroffio (consigliere di Noi Fagnano), Dario Moretti (lista civica Felci), Donato Mauro (ex-Forza Italia) ma sono animati dalla stessa idea: «Creare una lista di fagnanesi che lavori su un terreno comune, il bene della città e le relative soluzioni per ottenerlo». Il resto non conta più, le divisioni spariscono e le idee nascono.

In queste poche righe c’è SìAmo Fagnano, la nuova lista civica che si scopre (per prima) in vista delle elezioni della prossima primavera per eleggere sindaco e consiglio comunale. Domenica ci sarà anche l’inaugurazione della sede in via Patrioti 20, in una ex-gastronomia del centro, con aperitivo a partire dalle 18.

Marco Baroffio, da sempre animatore del commercio cittadino e già consigliere comunale racconta la nascita della formazione: «È un progetto che va avanti da tempo, ci lavoriamo da almeno un anno. Ci sono persone che vengono da altre realtà compreso il sottoscritto. Siamo partiti in anticipo e stiamo già lavorando al programma che vogliamo avere pronto per inizio anno in modo da poterlo da sottoporre ai cittadini che potranno dire la loro con una fase partecipativa e migliorativa».

I gruppi di lavoro coinvolgono 40 persone e la porta è ancora aperta: «Non siamo un soggetto chiuso e vogliamo dirlo subito ma il modello da seguire è questo e non può essere in alcun modo cambiato» – spiega Moretti che sul nome aggiunge: «Abbiamo voluto unire più significati: siamo fagnanesi e amiamo Fagnano».

Per Di Paola non si tratta di fare la somma delle parti: «Siamo singoli cittadini che vogliono proporre idee per risolvere problemi – e prosegue – non ci saranno problemi col Pd e in consiglio comunale dove continuerò a fare la mia parte e a consegnare al mio successore il ruolo di segretario dei Democratici. Ne ho parlato anche con Maria Chiara Gadda che non ha espresso un’opinione negativa sul progetto». Pare, infatti, che il Pd non comparirà con il proprio simbolo alle prossime elezioni.

Discorso leggermente diverso per Mauro, ex-assessore con il sindaco Roncari, che viene da una pausa dalla politica attiva lunga 5 anni:«Sono senza tema di smentita un uomo di centrodestra che oggi sente l’esigenza di rimettersi in gioco per una passione che non muore mai. Ho voluto farlo qui per la stima che nutro nei confronti delle persone che ne fanno parte e perchè qui la gente si stupisce della libertà di ragionamento che viene lasciata ai vari gruppi». Una modalità che Dario Moretti considera anche formativa: «Serve ad autoformarsi sui vari settori di competenza per poter poi disporre di persone che padroneggino la materia».

Mauro, Moretti, Di Paola e Baroffio compongono anche il direttivo del gruppo ma ci tengono a precisare che l’incarico è stato delegato dall’assemblea plenaria: «Siamo tutti allo stesso livello, noi quattro avremo un incarico di comunicazione con l’esterno, qui non si parte da ruoli e poltrone ma dal programma». Qualche anticipazione? Mobilità, urbanistica (alla voce zone pedonali) e sociale sono alcuni dei temi su cui stanno lavorando ma è ancora presto per dire altro per ora c’è ancora un punto di domanda come quello apparso sulla vetrina di via Patrioti 20.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2018
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