“Miele valdostano”, ma era prodotto a Besozzo: condannato

Due mesi la pena. I reati contestati: vendita di sostanze alimentari non genuine, sostituzione di persona e contraffazione di indicazioni geografiche

Avarie

Le 35 arnie avevano sì del miele, ma non fatto in Valle D’Aosta: provenivano invece dalla provincia di Varese, da Besozzo, per la precisione, secondo quanto emerso durante un processo che vedeva imputato ad Aosta un uomo di 77 anni.

«Inoltre, per la compravendita di miele autoctono, sarebbe stato usato il nome di un’altra persona», scrive su AostaSera il cronista giudiziario Christian Diémoz nel pezzo datato 13 dicembre.

I reati contestati erano: vendita di sostanze alimentari non genuine, la sostituzione di persona e la contraffazione di indicazioni geografiche, o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.

Il miele prodotto in provincia e spacciato per valdostano non è poco: più di una tonnellata e mezza, 1.638 chilogrammi per l’esattezza.

L’anziano, finito a processo di fronte al giudice monocratico ha patteggiato venti giorni di reclusione, convertiti in quaranta di libertà controllata.

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Pubblicato il 14 dicembre 2018
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  1. Scritto da diadora

    per grana padano o parmigiano reggiano prodotto con latte proveniente paesi ue tutto ok

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