“Niente fuochi né falò per Sant’Antonio”

La decisione dell’amministrazione comunale comunicata a proloco e operatori pirotecnici

falò di sant'antonio luca leone

Sant’Antonio si festeggerà. Ma senza fuoco, e senza fuochi d’ogni sorta.
Il gran secco, l’assenza di piogge (sebbene qualcosa potrà forse arrivare fra mercoledì e giovedì anche sulle Prealpi sotto forma di acqua o neve) hanno spinto gli amministratori varesini a riflettere sull’opportunità di accendere fuochi all’aperto o a dare mandato per eseguire suggestivi spettacoli pirotecnici che potenzialmente rappresentano un pericolo per i boschi.

È il caso di Cadegliano Viconago dove il sindaco Arnaldo Tordi ha firmato una comunicazione inviata ieri, 14 gennaio alla proloco e all’azienda incaricata di eseguire lo spettacolo pirotecnico proprio in virtù della sentita ricorrenza di sant’Antonio Abate, il santo del fuoco.

«In ottemperanza alla comunicazione di alto rischio di incendio boschivo decretato dalla Regione Lombardia – si legge nell’atto – non si autorizza la manifestazione pirotecnica nonché l’accensione dello storico falò a conclusione della festa di Sant’Antonio».

L’allerta sugli incendi è alta in tutta la zona: solo poche ore fa è stata decretata l’ultimazione delle operazioni di spegnimento dei boschi della Valganna, che hanno tenuto impegnati per giorni centinaia di volontari alle prese con lo spaventoso rogo che ha distrutto oltre 400 ettari di boschi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2019
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