Ciclismo donne, attese mille persone per il Trofeo Binda e Da Moreno

Secondo gli organizzatori il prossimo 24 marzo sarà un'edizione da ricordare. Giancarlo Giorgetti: «Spero vinca un'italiana»

Ciclismo varie

Il prossimo 24 marzo in provincia di Varese prenderà il via il 21° Trofeo Binda – Comune di Cittiglio, valevole come terza prova UCI Women’s World Tour Femminile, riservata alla categoria donne elite, e il 7° Trofeo Da MorenoPiccolo Trofeo Binda, prima prova UCI Nations’ Cup Junior femminile riservata alla categoria donne Junior.  Oltre a tutte le migliori squadre di club e tutte le migliori nazionali al mondo, i due eventi porteranno in provincia di Varese almeno 1000 persone.  (foto da sinistra: Minervino, Di Rocco, Giorgetti e Anzani)

La conferma è giunta ieri sera a Barza di Ispra, durante la serata di gala con Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion, che ha presentato il programma dei due eventi. «Devo sottolineare – ha dichiarato il presidente della FCI e vice presidente UCI , Renato Di Rocco, che questa organizzazione è ritenuta la migliore al mondo».

Una serata dagli effetti speciali per la presenza di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, che queste zone le conosce benissimo. «Vivo a 10 km da qui e voglio testimoniare il valore di queste corse che si sono affermate tra gli eventi mondiali più importanti – ha detto l’esponente leghista -. Merito del Comune di Cittiglio che così mantiene il ricordo di un cittadino illustre come Alfredo Binda, di tutto il territorio e degli organizzatori. Spero vinca un’italiana e sono felice che ci sia la copertura televisiva. Ringrazio Minervino per il lavoro che svolge nel ciclismo femminile, maschile e per il progetto di formazione indirizzato ai bambini».

«Abbiamo ricevuto una richiesta massiccia di partecipazione e siamo nella condizione di dire che in gara ci saranno tutte le migliori atlete, nessuna esclusa – ha sottolineato Mario Minervino – . Quest’anno il programma sarà ancora più bello perché per la prima volta alla vigilia presenteremo anche le ragazze junior oltre alle elite. Dopo il 24 marzo organizzeremo la gara per U23 a Taino; ci teniamo molto ai bambini del progetto “Pedala, Pedala in Sicurezza” e il programma dedicato a loro è cresciuto. Devo testimoniare che il territorio risponde sempre meglio e sostiene con entusiasmo crescente le corse organizzate dalla Cycling Sport Promotion».

Presenti alla serata di gala anche Fabrizio Anzani, sindaco di Cittiglio, che ha menzionato il merito del mondo politico. «Rivolgo il mio personale applauso alla politica – ha detto Anzani – in questo caso il territorio è presente con grande entusiasmo. È grazie agli amministratori che riusciamo ad allestire eventi così importanti e grazie alla Rai riusciamo a far vedere le nostre zone. Quello verso il ciclismo è un investimento importante ma utilissimo a mostrare il territorio».

Sul fatto che il ciclismo sia uno sport da sostenere Stefano Ghiringhelli, sindaco di Taino, ha invece ribadito che «è un eccellente veicolo di promozione del territorio, lo dimostrano tutti i gli indicatori. Per questo motivo è necessario continuare ad investire in questi eventi. La diretta RAI dello scorso anno ha fatto capire l’impegno e il lavoro che c’è dietro ad eventi di questa portata. Taino sta diventando sempre più il paese del ciclismo, grazie al Tainenberg».

C’è un merito sportivo che Renato Di Rocco, presidente della FCI e vice presidente dell’UCI, sintetizza così: «Lo scorso anno il ciclismo femminile italiano ha conquistato un numero eccezionale di medaglie, la metà di tutte quelle ottenute dal ciclismo che annovera anche gli uomini e il settore paralimpico. Abbiamo sempre investito nel ciclismo femminile e continuiamo a farlo. Stiamo andando vero la piena parità fra World Tour femminile e maschile e questo comporta dei sacrifici, ne sono consapevole. Per me c’è grande soddisfazione nel presentare le gare di Mario Minervino perché la sicurezza e l’attenzione per i particolari sono le qualità migliori di queste corse, oltre al grande lavoro di promozione che si fa. Minervino ha sempre allargato il raggio d’azione e mi piace moltissimo la politica di educazione stradale per i bambini. Ringrazio infine i sindaci per il lavoro che fanno per allargare gli spazi dedicati al ciclismo».

Anche il consiglio della Regione Lombardia sarà coinvolto nella kermesse sportiva. «L’Impegno e la determinazione sono le qualità migliori di Mario Minervino – ha detto Francesca Brianza, vice presidente del consiglio regionale –  e sono felice che oggi gli amministratori siamo qui numerosi a sostenete la corsa. Lo sport, il turismo e la Rai contribuiscono a promuovere la nostra Regione e noi siamo qui a testimoniare il nostro sostegno. La Regione Lombardia ha inserito il trofeo Binda tra i grandi eventi della regione; questo evento merita tutta l’attenzione da parte delle istituzioni. Grazie per l’impegno e per tutti i progetti che saranno sviluppati in futuro».

Gaetano Losa, capo gabinetto della Prefettura di Varese, ha a sua volta ribadito che: «La Prefettura farà tutto quello che è necessario affinché tutto si svolga nella massima sicurezza sia per i corridori che per il pubblico. Posso testimoniare che qui il ciclismo è molto popolare e noi lavoreremo al meglio per assicurare una giornata di grande festa».

C’era anche una rappresentanza di atlete al galà tra cui Sofia Bertizzolo, la migliore giovane U23 nel 2018, una maglia di leader del World Tour conquistata a Cittiglio e poi tenuta fino alla fine. «Per me è stata una grandissima emozione salire su quel palco dove salii anche nel 2015 con la vittoria tra le U23 – ha detto Bertizzolo – Ricordo perfettamente il giorno che ho vinto: sul podio eravamo in due della stessa squadra. Emozione forte anche lo scorso anno, nonostante la pioggia fortissima. Colgo l’occasione per ringraziare la Polstrada che ha garantito la sicurezza di tutte noi».

Testimonianze di augurio sono arrivate anche da Mario Nigro, direttore del compartimento Polizia Stradale per il Lazio, dall’eurodeputato Lara Comi, che ha auspicato la piena parità fra sport maschile e femminile, Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere delegato Provincia di Varese, Giuseppe Galliani, vice presidente Comunità Valli del Verbano, Alice Gasparini, atleta azzurra tra le più accreditate, e Davide Bardelli, che ha testimoniato la qualità delle squadre iscritte. «Con tutte le nazionali iscritte al trofeo Da Moreno e le squadre del Binda – ha sottolineato Bardelli- assisteremo ad un doppio campionato del mondo».

La chiusura è stata firmata da Mario Minervino, che ha annunciato nella settimana della gara la presenza almeno di mille persone. «Sono grato alla Camera di Commercio di Varese – ha concluso l’organizzatore – per l’impegno che mette nella gestione dell’ospitalità. Grazie a tutti gli sponsor, vecchi e nuovi. Sono tutti grandi amici che sostengono sempre con grande entusiasmo le nostre corse».

Per la cronaca sono cinque anni che non vince un’italiana. L’ultima fu Elisa Longo Borghini che vinse il  trofeo Alfredo Binda nel 2013. Nell’albo d’oro compare il nome della mitica Maria Canins – già campionessa di sci di fondo – che vinse il trofeo nel 1992 alla tenera età di 43 anni.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2019
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