La fiction su Enzo Muscia raggiunge il 23,88% di share

La storia dell'ex dipendente saronnese che nel 2012 rilevò una filiale in fallimento è andata in onda sul piccolo schermo, per la regia di Nicola Campiotti

Avarie

Su Rai 1 il film tv “Il mondo sulle spalle” ha registrato un netto di 5.869.000 telespettatori, per uno share del 23,88%.

La voglia di ricominciare. Il coraggio. E la dedizione. Sono gli ingredienti che ti salvano quando sei alla fine e tutto sta per cadere e non rialzarsi più, nel momento in cui ogni speranza sembra essere svanita.

Conosce bene tutto questo Enzo Muscia, ora dirigente dell’A-Novo di Saronno. Potrebbe insegnarla a scuola questa materia, la “forza d’animo”, perché lui, la sua azienda, la salvò dalla chiusura.

“Miracolo” del lavoro che sta per ripetersi nel Torinese e che verrà raccontato in una fiction da Beppe Fiorello.

La sua forza è segno ed esempio di una positività che apre a nuove prospettive in un Paese sempre meno attento alle problematiche legate al lavoro e alla dignità umana. Per questo già nel 2017 avvenne il conferimento del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana dalle mani del Presidente Sergio Mattarella.

Una storia che tra l’altro prende forma anche nel libro autobiografico “Tutto per tutto”, Roi Edizioni.

Era il 2012 quando il dipendente della multinazionale francese che aveva deciso un anno prima di non investire più nella filiale italiana si mise al lavoro per risollevare quella realtà così da riscattare la propria dignità e quella dei suoi colleghi. Partito come operaio elettrotecnico, è arrivato a ricoprire il ruolo di responsabile vendite.

Quando però la casa madre decise di chiudere l’attività e licenziare tutti i dipendenti, Muscia si trovò di fronte a una svolta inaspettata nella sua vita: decise di ipotecare la casa e investire tutti i suoi risparmi per rilevare e far rinascere l’azienda che lo aveva licenziato. Sono le parole del curatore fallimentare, anch’egli incredulo, a risvegliare la sua coscienza: «Muscia, se ci crede, è lei che deve andare avanti».

È in quel momento che si rende conto di non potersi più tirare indietro di fronte all’unica soluzione possibile, rimboccarsi le maniche in prima persona per tentare di colmare il vuoto lasciato negli stabilimenti di via Banfi. Oggi l’azienda ha 38 lavoratori, tutti ex dipendenti, e un fatturato da due milioni di euro.

A sei anni di distanza, racconta il suo successo con gioia, deciso ad applicare il modello ad altre compagnie in difficoltà. È al vecchio stabilimento Samsung di Torino che ora guarda l’imprenditore. Questa bella notizia coinvolgerà gli attuali dipendenti della struttura, permettendogli di continuare a condurre le loro vite in serenità. La gioia di dare alle persone una seconda possibilità è ciò che spinge Muscia a lavorare così intensamente.

«Non c’è lavoro senza lavoratori. Non ci sono procedure che non si reggano sulla fiducia. Non esiste successo che non porti la firma di qualcuno, e di una squadra. È il business in cui credo».

La sua storia potrà essere di ispirazione per tutti coloro che vivono il disagio del dover affrontare la disoccupazione e la cassa integrazione, senza tutele e con l’ossessione di non poter ritrovare spazio in una società sempre più esclusiva. Sul piccolo schermo Muscia è interpretato da Beppe Fiorello, nella fiction “Il mondo sulle spalle” diretta da Nicola Campiotti, figlio di Giacomo, nato e cresciuto a Casciago prima di trasferirsi a Roma dove si è formato come regista di successo, carriera intrapresa anche dal Nicola, alla sua prima prova con la tv.

Una storia raccontata anni fa anche da Varesenews, che di recente raccolse anche una testimonianza diretta dell’imprenditore che si raccontò in una clip video.

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Pubblicato il 20 febbraio 2019
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