Meo Sacchetti sul trono, la Coppa Italia è di Cremona

Nella finale tra due squadre (Vanoli e Brindisi) mai arrivate così in alto, la spunta 83-74 quella del coach che martedì diventerà cittadino onorario di Varese. A Vitucci e Banks non riesce la rivincita della finale 2013

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Chiamatelo “ReMeo Sacchetti”: al termine di una magnifica edizione delle Final Eight giocate a Firenze, la Vanoli Cremona del coach che martedì prossimo riceverà la cittadinanza onoraria di Varese ha conquistato per la prima volta la Coppa Italia.

Un successo meritato quello dei giallo-azzurri che rivaluta, in parte, la sconfitta subita nei quarti di finale dalla Openjobmetis, estromessa proprio per mano della squadra cremonese: in finale Diener e compagni hanno battuto la Happy Casa Brindisi di tanti altri ex varesini (da coach Vitucci a Banks, da Rush al ds Giofrè) con un punteggio piuttosto netto, 83-74, che rispecchia l’andamento della gara, con la Vanoli quasi sempre al comando.

Sul risultato pesa, in parte, anche un infortunio occorso nell’ultimo periodo proprio ad Adrian Banks (caviglia), anche se il match aveva già preso una piega netta in direzione nord. La squadra di Sacchetti ha avuto ottime percentuali al tiro (oltre il 43% da 3) e quattro uomini in doppia cifra: 18 per Crawford (MVP delle finali) e Saunders, 12 per l’italiano Ruzzier e 11 per Aldridge. Per la Happy Casa non sono bastati né l’esodo dei tifosi né una commovente accoppiata formata da Brown (21) e Gaffney (19) con Banks a quota 13. Ai quattro “brindisini varesini” non è riuscita così la rivincita della maledetta finale 2013 persa dalla Cimberio contro Siena, coppa poi revocata dalla giustizia sportiva. Di quella Varese faceva parte anche un dirigente, Gianmaria Vacirca, oggi consulente di mercato proprio di Sacchetti e di Cremona.

Le Final Eight del Mandela Forum di Firenze sono state davvero molto belle e combattute: tre le “teste di serie” cadute nei quarti di finale – Milano, Venezia e Avellino – hanno reso la coppa appetibile a tante outsider. Cremona è stata la più forte, visto che ha giustiziato nell’ordine Varese, Bologna e appunto Brindisi, che aveva estromesso prima Avellino e poi la Sassari di Pozzecco.

Ora l’attenzione della palla a spicchi italiana si riversa su Varese: lunedì alle 12,45 in comune la conferenza stampa della partita di venerdì 22 a Masnago, Italia-Ungheria, con gli azzurri guidati proprio da Sacchetti in versione c.t. alla ricerca della qualificazione ai Mondiali. “ReMeo” è chiamato a un’altra impresa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2019
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