Varese sconfitto a Canelli, sfuma l’obiettivo Coppa Italia

I piemontesi vincono 2-1 grazie alla doppietta di Picone e passano ai quarti di finale. Ai biancorossi non basta la rete di Gestra; Camara sbaglia un rigore sull'1-0

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Il Varese cade 2-1 a Canelli in una partita ben giocata ma inevitabilmente condizionata dalle vicende societarie che rimbombano nella testa dei giocatori. In campo con gli ormai consueti ragazzini e orfani di Domenicali, ancora squalificato, i biancorossi giocano con cuore ma, complice un errore di Scapolo sul primo gol e la grande giornata del portiere avversario Zeggio, che para anche il rigore del possibile 1-1 a Camara, vengono eliminati dalla Coppa Italia. 

Ora si aspettano mosse societarie. Svanito anche l’ultimo obiettivo possibile per tenere viva questa stagione, il rischio è quello di un progressivo sgretolamento di squadra e motivazioni. Non sarà facile per la squadra rimanere unita e concentrata senza più un traguardo da tagliare. Ecco perché urgono risposte concrete dalla trattativa di compravendita del club.

IL PRIMO TEMPO – La partita si apre con un Canelli aggressivo, che vuole subito mettere alle strette il Varese, dato che solo con la vittoria i piemontesi possono staccare il pass per i quarti di finale. Al 12’ prima occasione del match, con Lumello che salta più in alto di tutti sul cross di Fontana. La sua incornata non finisce molto lontano dallo specchio della porta. Per i varesini i più attivi in avanti sono Silla (inizialmente in panchina, titolare visto il risentimento ad una coscia patito da Moceri) e Scaramuzza, che cercano di combinare tra la fisicità della difesa avversaria. Il gol del Canelli arriva al 26’: Picone scende sulla destra e mette dentro un tiro cross, un po’ svirgolato, che scavalca Scapolo e si insacca in porta. L’estremo difensore viene probabilmente beffato dal sole, ma comunque il cross del terzino non era così irresistibile. Due minuti dopo il Varese prova a rispondere con Camara che servito sulla destra esplode un gran destro al volo, che rimbalza prima di finire tra le braccia di Zeggio. Nel quarto d’ora finale di tempo si sviluppa una partita chiusa, nel quale l’unico tiro è quello di Scaramuzza al 33’, un destro a giro da fuori che finisce alto sopra la traversa.

LA RIPRESA – Nella seconda parte di partita scende in campo un Varese più incisivo, ma purtroppo poco concreto. Al 4’ Lercara controlla fuori area e prova il tiro, ma Zeggio c’è. Al 15’ Gestra entra in area e viene abbattuto da Alasia, è rigore per il Varese. Sul dischetto si presenta Camara, che tira forte alla destra del portiere, ma Zeggio decide che il Varese non può avere speranze e ci arriva salvando in angolo. Al 21’ arriva la mazzata: Picone va via al centrocampo e viene steso al limite dell’area. Lo stesso Picone si incarica della battuta e calcia sotto la barriera, trovando un gran gol e la doppietta personale che affossa psicologicamente i biancorossi, che comunque non smettono di cercare di spezzare la maledizione del gol. Al 26’ Gestra calcia una bella punizione dal limite, indirizzata all’incrocio. Neanche a dirlo Zeggio vola e toglie la palla dal “sette”. Da qui in poi inizia un forcing del Varese, con Lercara e Camara che provano a impensierire il portiere avversario senza grande successo. Bell’impatto sulla gara di Mondoni, che al 41’ prova una mezza rovesciata, alta di pochissimo. Il gol arriva, troppo tardi, al 44’: cross di Scaramuzza per Gestra, che controlla, si gira e cadendo calcia bucando finalmente Zeggio. I quattro minuti di recupero non bastano al Varese per trovare un altro gol, e le facce negli spogliatoi raccontano un grande rammarico, cosa possibile solo quando sai di aver dato tutto in campo per i tifosi. Probabilmente questa sera ne sapremo di più, ma questa (forse) ultima partita dei ragazzi di Domenicali per spirito non è una sconfitta.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2019
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