Adolescenti e adozione: percorsi per ragazzi e famiglie

Si è concluso con positivi risultati il progetto promosso dell'associazione Afaiv per le famiglie adottive, sostenuto dalla Fondazione comunitaria del Varesotto

Avarie

Si è concluso con un positivo bilancio il progetto “Siamo quel che siamo. Adolescenti in viaggio alla ricerca dell’identità”, condotto dall’associazione Afaiv di Arcisate con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto e in collaborazione con l’associazione Albero di Varese, a cui hanno partecipato oltre 30 genitori adottivi e oltre 20 ragazzi adottati.

«Il progetto, che si è svolto da aprile a dicembre 2018 è la prosecuzione di un lungo iter iniziato da un gruppo di adolescenti con le loro famiglie adottive circa 4 anni fa – spiegano i responsabili dell’associazione – L’obiettivo generale del progetto era offrire aiuto concreto e diretto ai minori e alle loro famiglie, attraverso azioni che li sostenessero fattivamente sul piano psicologico, emotivo e relazionale».

Afaiv ha voluto finalizae il progetto all’adolescenza e alla pre-dolescenza: «Quando i figli crescono e diventano adolescenti si trovano a dover affrontare una serie di difficoltà e di cambiamenti noti a tutti noi. Nel caso degli adottati alcuni, seppure comuni a tutti, assumono significati peculiari proprio per la loro specifica storia personale molto spesso dolorosa e frammentata che comporta l’esplosione di crisi a volte anche gravi, che si innescano in modo particolare durante le fasi preadolescenziali e adolescenziali. Si rivela pertanto indispensabile per le famiglie adottive poter disporre di un sostegno costante nel tempo, che permetta loro di restare in rete con le altre e che consenta ai figli di condividere la propria storia ed essere sostenuti durante tutto il percorso evolutivo, al fine di favorire uno sviluppo psico-emotivo armonico e stabile, facilitando così la costruzione di relazioni significative e serene. L’esperienza fatta ci dice che se ciò non viene fatto precocemente esiste il concreto rischio che si inneschino spesso dei vuoti e degli elementi irrisolti che comportano grosse difficoltà relazionali in ambito sociale e famigliare».

Alla luce dell’esperienza riportata dalle famiglie adottive risulta che spesso si sentono sole e che la risposta che gli enti pubblici e privati riescono attualmente a garantire è spesso carente, limitata alla prima fase di arrivo del bambino o intervniene in un’ottica emergenziale con la presa in carico di situazioni in cui il disagio è già emerso in modo conclamato: «Diventa pertanto essenziale il ruolo delle associazioni che, in un’ottica sussidiaria, garantiscono alle famiglie affiancamento e vicinanza, strumenti efficaci nel prevenire i momenti di crisi proprie della vicenda adottiva all’interno ed all’esterno della famiglia o di fungere da supporto nella gestione di momenti di difficoltà».

Il progetto in particolare si è prefissato di attivare risorse ed esperienze dei partecipanti a favore degli altri in un’ottica di mutualità e solidarietà famigliare; di rafforzare le competenze genitoriali; di facilitare il miglioramento e l’emersione di dinamiche familiari disfunzionali; di prevenire gli agiti, spesso forti e drammatici, che in alcuni casi i figli adottivi mettono in atto, riconducibili alla difficoltà di gestire emozioni profonde rispetto alla propria vicenda (rielaborazione dell’abbandono, costruzione dell’identità, ecc); di aiutarli a gestire i momenti di crisi peculiari della vicenda adottiva all’interno ed all’esterno della famiglia.

Le azioni si sono sviluppate attraverso la messa a disposizione di uno sportello di “pronto intervento” per le famiglie  adottive, tenuto dagli operatori professionali e volontari esperti dell’associazione.

Il progetto ha permesso di  consolidare interventi già avviati e di pensarne di nuovi: «Abbiamo potuto continuare il positivo lavoro con il gruppo degli adolescenti (14-19 anni) e contemporaneamente avviare un gruppo di ragazzi preadolescenti (11-13 anni) con i loro genitori che prevediamo di accompagnare anche nei prossimi anni. In questi percorsi, condotti da un pedagogista e da un esperto dell’associazione sono state trattate anche trattate le tematiche delle condotte sessuali a rischio e la prevenzione del virus HIV grazie alla collaborazione dell’associazione  L’Albero di Varese».

L’Associazione Famiglie Adottive Insieme per la Vita Onlus nasce nell’aprile del 1999 come frutto dell’esperienza di due gruppi di famiglie adottive residenti nei comuni della Valceresio e a Malnate che, per diversi anni, si sono incontrate per confrontarsi, condividere e affrontare insieme il loro percorso nel mondo dell’adozione. Attualmente conta circa 100 famiglie socie residenti in tutta la provincia di Varese.

L’associazione offre percorsi di preparazione all’adozione condotti da volontari, percorsi di sostegno durante l’attesa dopo aver completato la prima formazione, le formalità presso il Tribunale per i Minorenni e i servizi, condotti da volontari e/o in co-conduzione con professionisti, percorsi di sostegno dopo l’adozione attraverso organizzazione di gruppi di mutuo aiuto per genitori di figli di tutte le età condotti da volontari e/o in co-conduzione con professionisti, attività ludiche e momenti di incontro informali, promozione e finanziamento di percorsi formativi, organizzati in collaborazione con le istituzioni scolastiche, dedicati ai docenti sul tema scuola e adozione, attività di sensibilizzazione pubblica in generale attraverso l’organizzazione di serate a tema, convegni su temi specifici,  presentazione di libri, eventi di vario genere, contatti con enti pubblici e privati per promuovere il miglioramento delle politiche a favore dei minori che sono stati adottati e le loro famiglie.

A livello nazionale Afaiv partecipa attivamente da dieci anni a sostegno delle attività del network nazionale Coordinamento CARE, di cui è socio fondatore nonché membro del Consiglio direttivo da quattro anni. Il CARE è una rete nazionale di 33 associazioni famigliari adottive e affidatarie con più di 5000 soci e che si interfaccia con le istituzioni nazionali e regionali per la promozione di politiche a favore di tutte le famiglie adottive e affidatarie.

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Pubblicato il 15 aprile 2019
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