Emergenza Varese Calcio. Ecco cosa fare dopo il fallimento

Cinque punti su cui basare una possibile ripartenza per la squadra di calcio cittadina. Dopo l'azzeramento di quella attuale

varese calcio generica

Egregio direttore,

Dopo l’ennesima fumata nera sul passaggio di proprietà del Varese Calcio, vorrei approfittare del suo giornale per un sommario delle possibili azioni per salvare il calcio di Varese (passando, ahimè, per un fallimento ormai inevitabile, che vedo però provvidenziale, come la peste manzoniana):

1) Avanti col bando per Franco Ossola e Varesello, che verranno consegnati a imprenditori seri e non a speculatori con l’impegno a ospitare comunque la società che detiene il titolo sportivo cittadino e a migliorare l’impianto chiuso da gennaio.

2) Avanti con un’ipotesi di fusione con Varesina, Verbano o Sestese

3) Avanti con una rivisitazione delle scuole calcio delle principali società calcistiche (una volta il Varese faceva giocare Prima Squadra, Primavera, Allievi e Berretti, mentre le altre società, come il Bosto, preparavano i campioncini, si può riprovare)

4) Avanti con un trust e consorzio sul modello del basket e/o

5) avanti con un crowdfunding sul modello del Pordenone Calcio (seguito tra l’altro da una società di Legnano). Mi fermo qui. Non ho più parole. E non solo io, ma anche i tanti appassionati che ancora vogliono bene al Varese e ai suoi ragazzi, dall’1 Scapolo all’11 Scaramuzza.

Cordialità

Mattia Colombo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2019
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