Dal ghiaccio all’arte per continuare a fare impresa

Ai Frigoriferi Milanesi il 9 maggio la prima tappa della formazione in Business Ethics della LIUC Business School

frigoriferi milanesi

Frigoriferi Milanesi, una storia di grande bellezza. Attraverso questo complesso industriale di fine Ottocento, che testimonia l’audacia economica e lo spirito imprenditoriale lombardo dell’epoca, si anima più di un secolo di storia milanese. Una storia di quelle che si rinnovano e cambiano pelle, senza tradire passione ed entusiasmo originari. 

Un esempio di creatività per imparare a modificarsi e migliorare così da rimanere sul mercato nel tempo. Avanguardia da cui trarre i risultati concreti del fare impresa, come vuole “Storie di ordinaria economia”, il percorso di formazione itinerante per imprenditori della Liuc Business School diretto da Massimo Folador, docente di Business Ethics, con prima tappa proprio ai Frigoriferi Milanesi il 9 maggio 2019 (ore 14.30). 

Questi gli obiettivi delle 4 tappe del percorso: conoscere imprese ed enti che stanno percorrendo nuove strade e nuovi risultati con competenza e passione, scoprire i valori e gli obiettivi a sostegno delle strategie di queste imprese e analizzare quali competenze e prassi organizzative sono all’origine dei loro risultati.

Dal ghiaccio all’arte

Il complesso di via Piranesi, oggi di proprietà, e sede, del Gruppo Bastogi, è costituito dal Palazzo dei Frigoriferi, nato nel 1899 come fabbrica del ghiaccio con magazzini refrigeranti destinati alla conservazione di derrate alimentari. Strategica la sua posizione, in corrispondenza dello snodo ferroviario di Porta Vittoria e del mercato ortofrutticolo.

Accanto, a completamento del comparto, nel 1923 sorge il Palazzo del Ghiaccio, splendido edificio Liberty e pista di pattinaggio dei milanesi con i suoi 1800 metri quadrati (la più grande pista coperta d’Europa), ma anche teatro di importanti appuntamenti agonistici e concerti memorabili (dal debutto di Adriano Celentano al “Festival Italiano del Rock and Roll” nel 1957, alla “Sei giorni della Canzone” con Mina nel 1959). Il binomio Palazzo dei Frigoriferi – Palazzo del Ghiaccio rappresenta una rivoluzione per allora: due edifici in uno stesso sito industriale che legano funzioni differenti, lavoro e tempo libero, attività produttiva e commerciale, sportiva e ricreativa.

Il boom economico e gli elettrodomestici entrati nelle case degli italiani negli anni ’50 accelerano la riconversione aziendale dalla produzione di ghiaccio e conservazione di generi alimentari alla conservazione di beni preziosi, pellicce e tappeti in depositi attrezzati e sicuri. Col tempo l’attività va oltre e si concentra sul settore arte: nel 2003 nasce Open Care, unica società in Italia ad offrire in un solo luogo servizi integrati per la conservazione e gestione di opere e collezioni d’arte, attraverso laboratori di restauro polimaterici, servizi di art consulting, trasporto, logistica e caveau.

A seguito di un importante intervento di restauro, nel 2007 il Palazzo del Ghiaccio acquisisce nuove modularità e funzioni che lo rendono uno spazio adatto ad accogliere diverse tipologie di eventi (fiere, convegni, esposizioni, sfilate di moda, serate di gala, spettacoli, concerti). Dal 2009, dopo una riqualificazione architettonica e funzionale del Palazzo dei Frigoriferi Milanesi, si sviluppa nel complesso un centro di produzione ed elaborazione culturale che promuove manifestazioni, incontri e rassegne tematiche e ospita un nucleo di imprese e associazioni che si occupano, tra l’altro, di arte, editoria, ecologia, filosofia, innovazione (Archivio Ugo Mulas Associazione per Filippo De Pisis, Factum Foundation, Greenpeace, Marcos y Marcos, Philo – Pratiche Filosofiche, StartupItalia, per citarne alcune), oltre al ristorante La Cucina dei Frigoriferi Milanesi e a WTC – World Trade Center Milano. 

Dal 2016 si apre un nuovo capitolo della storia dei Frigoriferi Milanesi con FM Centro per l’Arte Contemporanea, polo espositivo dedicato a collezioni italiane e internazionali, che integra l’offerta del complesso.

Dalla filiera del freddo, dunque, alla conservazione di opere d’arte, produzione e organizzazione di grandi mostre ed eventi, Centro di aggregazione di start up, organizzazioni internazionali, associazioni dedicate alla formazione e alla tutela dell’arte. “I Frigoriferi” continuano ad essere presenti nella storia e nella vita della città, generando valore per le imprese, la collettività e il territorio.

Per info e iscrizioni: http://www.liucbs.it/formazione-manageriale/formazione-a-catalogo/storie-di-ordinaria-economia/ 

Le prossime tappe del percorso, presso le realtà coinvolte, sono:

27 giugno 2019 – Storie di tradizione e innovazione: Mazzucchelli 1849 e NAU! – Castiglione Olona (VA) 

24 ottobre 2019 – Storia di passione e family business: Tenuta Montemagno – Montemagno (AT) 

5 dicembre 2019 – Storie di lavoro, dignità e riscatto: Istituto Penale Minorile Beccaria – Milano

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2019
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