Una poltrona per due
Tante le proposte fatte durante il consiglio comunale dei ragazzi dal giovane sindaco Ilaria Massetti e dai suoi consiglieri, tra le quali un parco giochi inclusivo
«Vorremmo degli specchi nel bagno della scuola e qualche asciugatore automatico». «Vada per gli asciugatori ma degli specchi cosa ve ne fate?». «Niente, è che a scuola ci capita di perdere i denti e quindi vogliamo andare a vedere se esce sangue e come stiamo senza».
Cronaca di un consiglio comunale pieno di dolcezza. I giovani consiglieri della scuola primaria “Luigi Castiglioni” hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella gestione della cosa pubblica. E lo hanno fatto alla grande.
Il sindaco Ilaria Massetti (con piglio che molti consiglieri comunali dovrebbero invidiarle), ha presentato le proposte elaborate con insegnanti e compagni. Al tavolo del consiglio si sono seduti: Valentina Bernasconi, Luca Mustardino, Anita Bonalumi, Davide Turolla, Alessia Zoto, Camilla De Rosa, Matteo Caffi e Sofia Realini.
Moltissime le richieste: dallo specchio nel bagno, al parco giochi inclusivo. Tutte passate all’unanimità.
Il giorno della festa della scuola, il 1° giugno, i bambini hanno chiesto di poter usufruire dei parchi del palazzo comunale e della sala consiliare in previsione di una sfilata in costumi d’epoca che toccherà tutti i punti del centro storico del paese già visitati dagli alunni durante un progetto scolastico.
Tante le proposte per migliorare l’ambiente scolastico, ma le richieste più pressanti hanno riguardato il potenziamento del wi-fi e la creazione di un parco inclusivo al Belvedere. «Avete colto il senso del consiglio comunale – ha detto il sindaco Gianmario Bernasconi – Chiedete il potenziamento del wi-fi: qualcosa che voi, che frequentate la quinta, non avrete modo di sfruttare però consegnerà un servizio migliore a chi verrà dopo di voi».
I ragazzi hanno quindi chiesto di migliorare il parco giochi di Azzate aggiustando o sostituendo i giochi usurati, ma soprattutto acquistando giochi “inclusivi” per bambini con disabilità: «Li abbiamo visti in un parco a Malnate – ha spiegato Matteo – e li vorremmo anche noi. Soprattutto per i nostri compagni che non possono seguirci quando andiamo al Belvedere a giocare. Potremmo anche studiare un percorso per migliorare l’accessibilità al parco». Proposta accolta da tutti con grande entusiasmo anche se occorrerà prima capire dove collocare i giochi inclusivi, visto che il Belvedere è posto in cima ad una piccola collina. Ma pare non ci sia l’intenzione di fermarsi davanti ai primi ostacoli: il consiglio comunale ha istituito una commissione per lavorare su questo progetto. Perché i sogni son desideri e certi bei sogni vanno realizzati.
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