Aggressione con l’acido: “Sono pentita”

A San Vittore Sara Del Mastro ha risposto alle domande del Gip di Busto Arsizio. La difesa chiede il ricovero in casa di cura

Avarie

Atteggiamento collaborativo. E pentimento. Si riassume così, in poche parole, l’esito dell’interrogatorio di Sara Del Mastro avvenuto oggi, venerdì 10 maggio: la trentottenne si trova in carcere per l’aggressione con l’acido ai danni di Giuseppe Morgante, operaio di 29 anni avvenuto martedì sera, al termine di una discussione per strada, fuori dall’abitazione del ragazzo.

La donna si è poco dopo costituita dai carabinieri. L’interrogatorio a San Vittore è avvenuto alla presenza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Busto Arsizio Nicoletta Guerrero, alla quale la donna ha confermato l’accaduto.

Il pubblico ministero Martina Melita ha chiesto la permanenza in carcere mentre la richiesta dei difensori Pierpaolo Proverbio e Sandro Cannalire, è stata quella della misura alternativa alla detenzione, in una casa di cura; a fronte di questa linea difensiva gli avvocati non hanno ancora valutato l’ipotesi di un incidente probatorio, cioè di sottoporre l’arrestata ad un esame sulle sue condizioni psichiche: «Abbiamo valutato che non era, quella di oggi, la sede opportuna per una richiesta del genere», ha spiegato l’avvocato Proverbio.

Oltre alle centinaia di messaggi spediti ogni giorno al ventinovenne con cui aveva intessuto una breve relazione, la Del Mastro era stata denunciata in passato anche da una donna del Varesotto per atti persecutori: convinta che quest’ultima fosse la nuova fidanzata dell’ex (poi sfregiato), l’ignara vittima era stata presa di mira, sembra per una semplice richiesta di amicizia su Facebook rivolta all’uomo, ora all’ospedale; Morgante è ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni di terzo grado e verrà operato lunedì prossimo.

Adesso spetterà al Gip decidere, entro le 48 ore, quale misura applicare.

Nell’interrogatorio, durato un’ora e tre quarti all’interno della sezione femminile del carcere milanese, la Del Mastro «ha risposto alle domande del magistrato. Si sta rendendo conto di quanto accaduto e ha ripercorso i fatti di quella sera e anche tutto il precedente», ha concluso l’avvocato Pierpaolo Proverbio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2019
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