Nel centro di distribuzione di Poste Italiane dove tutto cambia per la rivoluzione digitale
Dal centro di via Belforte sono transitati durante tutto il 2018 circa 69mila pacchi postali. Dal 1 luglio l'azienda ha lanciato un nuovo modello per estendere gli orari di consegna a tutto il giorno

Dal centro di distribuzione di Poste Italiane di viale Belforte a Varese sono transitati durante tutto lo scorso anno 69mila pacchi postali.
Si tratta di circa il 20% dei 340mila pacchi consegnati nel 2018 da Poste in tutta la provincia di Varese e sono numeri che fotografano una trasformazione radicale che l’azienda più capillare e conosciuta dagli italiani sta attraversando: quella determinata dal digitale.
«Per metà si tratta di pacchi dei grandi marketplace globali – spiegano il responsabile ingegneria di Poste Gabriele Marocchi e il direttore del centro varesino Enrico Marchese -, per metà, invece, si tratta dei pacchi provenienti dalla Cina, di solito dal distretto di Shenzhen».
Negli ultimi 15 anni il volume della classica corrispondenza postale è letteralmente crollato. Parliamo di circa il 50% in meno rispetto a quello che veniva gestito prima, un crollo che ha appena accennato a rallentare ma che ha costretto l’azienda a scelte importanti.

Il perché sia successo non è troppo difficile da intuire: le e-mail e la messaggistica digitale hanno reso obsolete la spedizione di lettere e cartoline e questo ha fatto venir meno molte delle esigenze alle quali rispondevano i servizi postali di tutto il mondo.
A fronte di questo calo, però, ha cominciato a farsi largo un nuovo business strettamente legato ai servizi digitali: quello delle consegne derivanti dall’e-commerce. Pacchi e pacchettini acquistati online che hanno bisogno di essere consegnati ovunque, con puntualità e attraverso sistemi di consegna completamente digitalizzati e tracciabili.
Per le aziende che se ne occupano è una sfida enorme che, tra le altre cose, vede in campo colossi mondiali con dimensioni e capitali mai visti prima. La catena vede da un lato i grandi marketplace che hanno nomi che ormai tutti conosciamo: Amazon, Zalando, Yoox e tanta, tantissima Cina, dall’altro lato il consumatore finale e in mezzo i colossi della logistica: Dhl, Bartolini, Ups, Tnt e anche Poste Italiane che ha lanciato l’anno scorso un nuovo piano di investimento per agganciare sempre di più la propria rete di distribuzione al mondo dell’e-commerce, dove già lo scorso anno ha registrato un +12,6% con 127 milioni di spedizioni di pacchi postali in tutta Italia.
Rivoluzione e-commerce alle Poste: consegna dei pacchi fino a sera e nel weekend
Si tratta di un piano di investimento nazionale che, come abbiamo visto settimana scorsa, è stato avviato anche al centro di viale Belforte ed è diventato operativo da oggi, 1 luglio. Si chiama Joint Delivery e ridisegna il servizio di Poste Italiane prevedendo le consegne dei postini anche in fasce pomeridiane fino a sera e nel weekend.
Ecco come funziona l’organizzazione della postazione di lavoro di un portalettere (VIDEO)
Per dare un’idea di cosa significa è giusto tenere presente che le Poste devono garantire il recapito quotidiano a circa 890 mila abitanti della provincia di Varese, alle sue oltre 424 mila abitazioni, 194 mila numeri civici, 19mila attività commerciali e circa 12 mila uffici.
Per farlo i portalettere di Poste Italiane della provincia di Varese percorrono ogni giorno una media di circa 19 chilometri con un parco mezzi a disposizione in provincia di 84 auto, 238 motomezzi, 10 furgoni e 1 free duck.
Funzionerà? Questa è la scommessa dell’azienda. È comunque molto interessante vedere come i cambiamenti del digitale stiano costringendo tante realtà a percorrere nuove strade.
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