Passa il Piano di diritto allo Studio, crescono gli alunni delle medie

Nel corso dell'ultimo consiglio comunale si è ipotizzato la costituzione di una terza sezione per la scuola secondaria di primo grado. L'aula sarà forse ricavata in una parte della mensa

Buguggiate varie

Il piano del diritto allo studio per il prossimo anno scolastico 2019/2020 è stato approvato ieri nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Il documento è passato senza i voti della minoranza che ha contestato alcuni passaggi “formali” ed altri relativi ai contenuti. 

L’aspetto più importante riguarda la possibilità che venga costituita una terza sezione per la scuola secondaria di primo grado, ovvero la scuola media . «Il numero degli alunni iscritti alla prima classe è 52 – ha spiegato il sindaco Matteo Sambo – tra questi c’è un giovane portatore di handicap: questo comporta che il numero degli alunni nella classe che lo ospiterà non sia superiore a 22. Sarà quindi necessario avere tre classi prime, invece di due». Ed è su questo argomento che è nato il primo dibattito: la nuova aula sarà ricavata da una zona della mensa, che è divisa in due parti ed oggi viene utilizzata dagli alluni delle elementari e delle medie, a rotazione. 

«Sarà un’aula piccola, al piano terra, che consentirà all’alunno con difficoltà di accedere senza dover usare l’ascensore», spiega ancora il sindaco.

Ma l’opposizione ha fatto notare che sulle dimensioni della mensa si era dibattuto a lungo in campagna elettorale: «Stupisce che ora si dica che nella mensa si può ricavare un’aula quando fino a qualche mese “Buguggiate nel cuore” sosteneva che fosse troppo piccola per accogliere tutti gli alunni dell’istituto comprensivo»  ha detto Ilaria Mai, del gruppo della Lega, all’opposizione. Ma non è soltanto questo l’appunto che la minoranza muove sul piano del diritto allo studio approvato a luglio, molto prima dell’inizio della scuola: «È stato approntato con una tempistica troppo anticipata che genera previsioni di entrate e spese non attendibili, visto che le iscrizioni ancora aperte – ha detto ancora Ilaria Mai –  E non è tutto: è mancato il confronto in commissione con la minoranza, mentre sarebbe stato importante decidere insieme se eliminare progetti come quello sulla prevenzione del gioco d’azzardo, o quello contro la violenza di genere, oppure la riduzione del 30 per cento delle risorse a sostegno scolastico delle disabilità».

A quest’ultima osservazione replica l’assessore alla Pubblica Istruzione Benedetta Perlasca: «Non c’è alcuna riduzione del sostegno alle disabilità; il servizio di assistenza educativa scolastica è garantito agli alunni diversamente abili secondo quanto previsto dalla Legge Regionale. Durante il consiglio comunale si è parlato invece dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, “alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità”, così come specificato dal MIUR»

«I tempi ci sono stati – ha replicato il sindaco Matteo Sambo – e i progetti inseriti nel Piano scolastico sono stati concordati con maestri e professori oltre che con i rappresentati dei comitati Genitori. Nessuno di noi ha preso decisione arbitrarie: il lavoro sulle ludopatie, portato avanti per molti anni, continuerà ma sarà inserito all’interno di altri progetti più ampi che riguardano l’educazione civica in senso più generale. Il Piano verrà completato nei prossimi mesi, e comunque a settembre, con date e numeri: quando sapremo quanti sono gli alunni e quali orari hanno i professori».

Si è discusso poi della rinuncia ai compensi per sindaco ed assessori; il sindaco aveva già anticipato che la richiesta dell’opposizione non sarebbe stata accolta.
«Ciò che siamo stati invitati a fare come maggioranza cinque anni fa, un “bel gesto” secondo l’allora minoranza, oggi non vale più -ha detto Ilaria Mai -. Il sindaco continua a mantenere il suo posto di lavoro quando fare il sindaco dovrebbe essere un impiego a tempo pieno per senso di responsabilità. Per finire anch’ io, candidato sindaco non eletto, ho sostenuta direttamente le mie spese elettorali: dovrei per questo chiedere la compartecipazione al Comune, non avendo un compenso con cui ammortizzare le spese?».

La Lega ha parlato poi anche delle variazioni di bilancio: «Abbiamo capito che diversi nostri progetti, già coperti non verranno al momento realizzati, come l’elevatore nella scuola dell’infanzia per evitare l’uscita all’esterno dei bimbi che si spostano tra piano superiore ed inferiore. Ci sarebbe piaciuto anche essere informate della destinazione dei 45 mila euro che nei giorni scorsi scorsi Regione Lombardia ha reso disponibili per il comune di Buguggiate, ma probabilmente i nostri amministratori di maggioranza non ne sono a conoscenza».

Maggioranza e opposizione avranno modo di riflettere su variazioni di bilancio e piano diritto allo studio, riguardando tutto il materiale che è stato loro consegnato a fine consiglio comunale su una chiavetta Usb appesa a un braccialetto. Un gesto “leggiadro” in attesa di un clima migliore.

(articolo aggiornato alle 17 del 31 luglio)

In consiglio comunale si parla degli stipendi della giunta

 

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Pubblicato il 31 luglio 2019
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