“Salvate i due cedri del parco”

La battaglia dell'ex sindaco Alberto Tognola per difendere i due alberi centenari, sani, che si trovano nel parco a fianco del Comune. Il sindaco risponde: "Sono diventati pericolosi, dobbiamo tagliarli"

Cedri Atlante, Daverio

Salvare a tutti i costi due piante centenarie sane, che il Comune vuole abbattere. È la battaglia di Alberto Tognola, unico consigliere del Gruppo Misto, che ha ingaggiato un braccio di ferro con il sindaco Franco Martino e la giunta comunale. 

I due cedri dell’atlante si trovano a poca distanza dal palazzo comunale e con una delibera del febbraio 2019 è stato deciso di abbatterli pur non essendo malati, come attesa la relazione di un agronomo.
Immediata l’interrogazione di Tognola per chiedere di sospendere l’iter della delibera e svolgere indagini più approfondite. 

«Il regolamento del consiglio comunale prevede 15 giorni per la risposta alle interrogazioni dei consiglieri: il sindaco mi ha risposto il 10 luglio, cioè dopo 5 mesi – spiega Tognola- .
Anzi, non mi ha risposto, ma ha ribadito la decisione presa, senza prendere in considerazione la mia richiesta di ulteriori indagini. Su cosa si basa la decisione della giunta? Sulla relazione di un agronomo, Valerio Pasi, il quale dice che i cedri non sono da abbattere, ma che ci sono due grandi rami da ancorare per mettere in sicurezza le piante (qui la relazione dell’agronomo Valerio Pasi) .

I motivi della decisione dunque sono altri e lo spiega il sindaco Martino nella risposta che mi ha fatto avere – continua il consigliere Tognola, che di Daverio è stato sindaco per ben due mandati  – Le richieste di intervento della proprietà confinante; le condizioni del muro di contenimento che presuppongono difficili soluzioni tecniche, oltre che onerose per l’amministrazione; la posizione delle piante a distanza non regolamentare dal confine.

Bene, continua Tognola, tutto il mio rispetto per le apprensioni dei confinanti le cui richieste vanno tenute in considerazione e vagliate, ma mi pare si possano trovare soluzioni a tutti i problemi che hanno spinto la giunta a decidere di sacrificare le due piante».

Il sindaco Franco Martino non pare disposto a fare passi indietro sulla vicenda: «Comprendiamo le ragioni di Tognola e anche a noi dispiace molto dover abbattere due piante centenarie ma davvero non ci sono altre soluzioni. Se le avessimo le applicheremmo. Ma il muro di contenimento è fessurato perché le radici dell’albero stanno esercitando una forte pressione. Poi c’è tutto un discorso connesso alla sicurezza.
Quelle piante si trovano in un parco frequentato da bambini: l’agronomo ha detto che dovremmo ancorare e mettere in sicurezza le piante ma non c’è nessuna garanzia che in caso di forte maltempo i rami non si spezzino. Oltre a questo – continua il sindaco- c’è da aggiungere che i due cedri non sono più a distanza regolamentare dalle case. Sono state piantate decine di anni fa ed ora sono cresciute così tanto da incombere sulle abitazioni circostanti. Se dovesse succedere qualcosa il Comune ne risponderebbe penalmente».

A quanto pare l’amministrazione comunale aveva preso in considerazione altre soluzioni risultate però troppo costose: «Abbiamo pensato anche di spostarle – spiega il sindaco- , ma ce l’hanno sconsigliato sia per il costo sia perché sono molto vecchie e non è detto che sopravvivano. L’altra ipotesi era di tagliare i rami più pericolosi, ma la potatura avrebbe sbilanciato l’albero, rendendolo ancora più pericoloso.
Dispiace molto anche a noi – conclude Martino – e l’unica cosa che posso promettere a Tognola e a tutti i cittadini di Daverio è che provvederemo a monitorare tutta la situazione del verde pubblico. Difenderemo le piante sane, taglieremo quelle malate e pianteremo nuovi alberi. La nostra attenzione nei confronti dell’ambiente è sempre stata e resterà altissima».

 

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Pubblicato il 15 luglio 2019
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