Guardie giurate in sciopero: “Chiediamo rispetto e un contratto dignitoso”

Presidio davanti alla Prefettura dei lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari aderenti a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs

Generico 2018

Sono circa 70 mila in tutta Italia, di cui circa 15 mila nella sola Lombardia, gli addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari in attesa del nuovo contratto scaduto nel lontano 2015.

Una trattativa iniziata ben più di tre anni fa e giunta alla terza mobilitazione, con alcuni punti cruciali sul tavolo quali incrementi salariali, cambi d’appalto, classificazione del personale, salute e sicurezza, turni di riposo e contrattazione di secondo livello. I lavoratori e i loro rappresentanti sindacali si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura di Varese (e in altri punti della Lombardia) giovedì 1 agosto per poi incontrare il Prefetto Matteo Ricci.

«Non è accettabile –affermano le segreterie di Filcams CGIL, Fisascat CISL, UilTucs UIL – che le associazioni datoriali continuino a presentarsi al tavolo con posizioni inammissibili e a totale svantaggio dei lavoratori su varie aree tematiche. Gli incrementi salariali proposti sono a dir poco vergognosi, così come la richiesta di una flessibilità assoluta a favore delle sole imprese risulta inaccettabile. Emerge una mancanza di rispetto nei confronti dei migliaia di lavoratori di un settore tanto delicato, quanto complesso. È un settore con retribuzioni vergognose e prestazioni lavorative altamente flessibili. Da anni stiamo assistendo ad un impoverimento, anche professionale del settore, situazione che il mancato rinnovo del CCNL contribuisce ad esasperare. Ci aspettiamo – concludono i sindacalisti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs – che anche la politica e il Governo non si limitino solo ad affidare buona parte della sicurezza del Paese a questi lavoratori, ma che si impegnino anche a restituire dignità agli stessi attraverso il valore del lavoro, dei contratti nazionali e della loro applicazione. A maggior ragione per un settore strategico per la sicurezza dei cittadini, dove le politiche di dumping contrattuale, in barba alle norme in materia di appalti, sono all’ordine del giorno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2019
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