Polizia e sindaci alleati contro le truffe agli anziani

La Questura sta diffondendo una serie di manifesti per mettere in guardia sulle truffe agli anziani: "Li metteremo in sale d'aspetto e comuni, ma tutti possono scaricarli"

I cartelli "anti-truffa" della polizia

Sale d’aspetto, corridoi dei comuni, uffici dell’anagrafe. Sono luoghi dove spesso bisogna passare molto tempo e dove, per far scorrere i minuti, gli occhi corrono lungo le pareti. Ed è proprio in questi luoghi che ci saranno i nuovi manifesti della Polizia per mettere in guardia gli anziani dalle truffe.

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«Ci siamo molto preoccupati negli ultimi tempi per l’acuirsi dei reati di questo tipo in tutta la provincia e quindi abbiamo deciso di agire direttamente, facendo rete con i sindaci» spiega Leopoldo Testa, vicario del Questore di Varese. «Abbiamo pensato di realizzare dei manifesti con i consigli per evitare di farsi truffare da appendere nei luoghi dove le persone si guardano attorno per passare il tempo -spiega Testa- e abbiamo già appeso i primi qui in Questura, nell’ufficio anagrafe di Varese e a Bodio e Casciago».

I consigli sono quelli noti -dal non aprire agli sconosciuti al chiamare subito il 112 in caso di dubbi- ma che spesso gli anziani sottovalutano. «Questa tipologia di reati è particolarmente odiosa -sottolinea Testa- perchè non solo è potenzialmente violento ma anche perchè va ha conseguenze psicologiche sugli anziani che spesso, per vergogna o paura di essere sgridati dai parenti, non denunciano neanche la cosa». E la campagna sta già dando i primi frutti con «una signora che in settimana ha sospettato che ci fosse qualcosa di strano e ha chiamato il 112».

Così la Questura tramite la rete di commissariati sul territorio ha iniziato la diffusione dei volantini. «Sta succedendo che i volantini ci vengono richiesti anche da amministratori di condominio o gruppi di controllo del vicinato -racconta Leopoldo Testa- con persone che chiedono il pdf da stampare o diffondere sui social; un’attività che ci rende molto orgogliosi di questa attività». Chi volesse scaricare il volantino lo può fare cliccando qui.

Una recrudescenza di questi reati che viene certificata anche dai dati delle denunce. Da inizio anno ad oggi alla Polizia risultano un totale di 244 denunce relativi a truffe o frodi informatiche. Tra denunciati e persone a piede libero sono 70 gli autori ritenuti noti per questi delitti.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2019
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