Fototrappole e lotta all’evasione: Luvinate usa il pugno di ferro

La giunta ha deciso di acquistare una seconda fototrappola da installare nel territorio. In arrivo solleciti a chi non ha pagato le tasse sui rifiuti

La fototrappola senza pile che si attiva col calore

Il Comune di Luvinate raddoppia la battaglia contro chi abbandona i rifiuti sul suo territorio.

Visti i riscontri positivi ottenuti dall’installazione di una fototrappola, l’amministrazione guidata da Alessandro Boriani acquisterà un secondo apparecchio che verrà posizionato in un’area diversa ma ad elevato rischio di abbandono: « La gestione di queste apparecchi – ha spiegato Boriani – sarà affidata ancora ai volontari della Guardia Nazionale che ringrazio per l’impegno e la dedizione. Le telecamere sono periodicamente collocate nei punti più sensibili, anche in base alle segnalazioni che ci arrivano dalla cittadinanza».

Ma in tema rifiuti, la giunta apre un secondo fronte quello della lotta all’evasione della Tari. Nel 2017, su un ruolo complessivo di 163.000 €, i Luvinatesi hanno regolarmente pagato per 148.000 €. Sono stati così inoltrati 123 solleciti: di questi hanno regolarizzato la loro posizione 75 contribuenti. «Restano da riscuotere 8.500€ pari a 47 contribuenti per i quali in questi giorni emetteremo avviso di accertamento» ha spiegato il sindaco.

Nel 2018 sono stati emessi 1299 avvisi TARI per un ruolo complessivo di 165.000€, di cui riscosso al momento per 140.000 €. L’Ufficio Tributi emetterà così solleciti per 130 contribuenti, in modo da ricordare e poter sistemare la propria posizione con tranquillità.  «Ringrazio il lavoro puntuale che l’Ufficio Tributi sta compiendo. Non si tratta di punire, ma di onorare i tanti Luvinatesi che puntualmente partecipano con regolarità alla vita civile del paese e per la tutela dell’ambiente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2019
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