Tra multe e bodycam: i numeri estivi della polizia locale

Alla commissione sicurezza del 26 settembre  il vicesindaco Zanzi ha fornito i numeri delle attività della polizia locale dell’ultimo trimestre, da giugno ad agosto

Polizia Locale Varese

Alla commissione sicurezza del 26 settembre  il vicesindaco Zanzi ha fornito i numeri delle attività della polizia locale dell’ultimo trimestre, da giugno ad agosto.

Una attività molto intensa nell’estate, che ha visto i vigili molto impegnati: sono state ben 1840 le chiamate che hanno visto intervenire le pattuglie della polizia locale e 130 le uscite per incidenti stradali.

In 21 sono stati trovati a guidare in stato d’ebbrezza, 111 sono stati multati per eccesso di velocità. A ben 312 automobilisti è stata contestata la mancata revisione del veicolo, mentre 36 auto sono state fermate senza assicurazione: «Soprattutto grazie ai varchi con telecamere intelligenti, che coprono quasi tutte le entrate in città».

Tra vigili e ausiliari della sosta, sono state contestate nel trimestre 3690 violazioni alla sosta. Un trend che però è in discesa: «Il numero delle multe comminate è in diminuzione del 10% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – ha precisato il comandante della polizia locale Matteo Ferrario – Anche se l’introito non è diminuito». Il motivo lo spiega Daniele Zanzi: «Negli ultimi tempi ci siamo concentrati soprattutto sulle violazioni comportamentali, quelle che creano rischi per i pedoni: le soste alla fermata del bus, quelle sulle piste ciclabili o sulle strisce. Multe che comportano somme maggiori».

L’attività di pattugliamento, prevalentemente diurna ma con anche 5 pattugliamenti notturni negli ultimi tre mesi, vede ora una pattuglia impegnata costantemente in centro a piedi,  e si è dotata di bodycam: le prime 5 saranno operative da questo weekend, mentre per altre 15 sono stati aperti gli appalti. Tra le cattive notizie c’è invece la percentuale di somme effettivamente riscosse dalle multe: «Le multe vengono pagate solo dal 52% dei multati» ha spiegato il vicesindaco.

Tutti questi numeri però: «Sono solo propedeutici alla comprensione del servizio: ma il vero lavoro, e il nostro pensiero è alla prevenzione: stiamo pensando infatti  di tornare, con i vigili, nelle scuole per insegnare buoni comportamenti».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2019
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