Aveva 180mila euro in macchina, fermato in dogana voleva imbarcarsi a Malpensa

Come previsto dalla legge si è provveduto al sequestro del 50% dell’eccedenza della somma non dichiarata oltre al sequestro cautelativo di contanti e titoli

sequestro ponte tresa

Nell’ambito dell’attività di contrasto agli illeciti valutari, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Lavena Ponte Tresa, in collaborazione con la Guardia di Finanza, hanno sottoposto a controllo un’autovettura guidata da un cittadino israeliano in arrivo dalla Svizzera.

L’uomo, che era diretto all’aeroporto di Malpensa, è stato trovato in possesso denaro contante in dollari americani, euro, franchi svizzeri e shekel istraeliani nonché assegni parificabili a titoli al portatore, non dichiarati per un totale di 180.665 euro.

L’autovettura era di grossa cilindrata ed era presa a noleggio con targa italiana. A bordo c’erano quattro cittadini di nazionalità israeliana pronti ad imbarcarsi su un volo e fare rientro in madrepatria.

Le Fiamme Gialle, insospettite dall’inconsueto nervosismo del transitante alla guida e dalle risposte evasive e poco verosimili circa i motivi del viaggio, hanno deciso di procedere ad una più accurata ispezione dell’autovettura e dei loro bagagli.

Nel rispetto della normativa valutaria, che stabilisce l’obbligatorietà della dichiarazione in dogana per i trasferimenti di denaro pari o superiori a 10mila euro, si è provveduto al sequestro del 50% dell’eccedenza della somma non dichiarata oltre al sequestro cautelativo di contanti e titoli.

Alla luce del servizio svolto, assume sempre maggiore rilievo il monitoraggio dei movimenti transfrontalieri di valuta che, come spesso accade, offre proficui spunti investigativi per l’avvio di più penetranti approfondimenti anche di natura economica
finanziaria.

Ad oggi, infatti, i controlli dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Varese presso i confini con la Svizzera e l’aeroporto di Malpensa sono stati, a partire dal 1° gennaio, circa 2.400, consentendo di intercettare valuta e titoli al portatore per un valore di oltre 23 milioni di euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2019
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