Matera protagonista a Dia sotto le Stelle
Il vicesindaco della capitale europea della cultura 2019, sarà presente al festival internazionale delle arti multimediali a Malpensafiere che inizia questa sera
Il sindaco Emanuele Antonelli e gli assessori Manuela Maffioli e Paola Magugliani hanno accolto in città il vicesindaco di Matera, Nicola Trombetta, in occasione di Dia sotto le stelle, il festival internazionale di fotografia ed arti multimediali che prenderà il via questa sera, venerdì, e proseguirà sabato a Malpensafiere e nel corso del quale sarà presentato l’audiovisivo “Odighitria” di Cristina Garzone e Lorenzo De Francesco, dedicato alla festa della Bruna di Matera, la festa patronale che da più di seicento anni anima il 2 luglio.
Odighitria sarà un contributo di otto minuti che raccoglie i vari momenti che precedono e animano la festa materana in onore di Maria Santissima della Bruna. Si tratta di una celebrazione molto sentita dalla cittadinanza che consiste nella progettazione, costruzione, processione e distruzione, il cosiddetto “strazzo”, del Carro trionfale di cartapesta, su cui la Vergine percorre, fino a sera, le vie cittadine.
Matera, capitale europea della cultura 2019, è arrivata a questo obiettivo grazie ad un forte rapporto tra la città e il territorio, ma non senza fatiche: «Per raggiungere quel titolo, sono state fatte da subito scelte molto forti, ma inizialmente gli stessi materani non avevano molta fiducia», ammette il vicesindaco Nicola Trombetta. Fino a che, nel 2014, è stata proclamata dal ministro ai beni, alle attività culturali e al turismo, Dario Franceschini, Capitale Europea della cultura per il 2019, insieme a Plovdiv (antica città della Bulgaria meridionale).
«Non è solo capitale europea della cultura – ci tiene a precisare il vicesindaco Trombetta – ma anche città dell’utopia perché unica città italiana annoverata di questo titolo, senza un aeroporto, una rete ferroviaria che copra le lunghe e medie distanze ed infrastrutture importanti» ed è proprio attraverso queste caratteristiche, o mancanze, che Matera e i materani hanno sdoganato la cultura: «Per quanto è accaduto, Matera diventerà un caso di studio, per lo meno nazionale» aggiunge Nicola Trombetta.
Al contrario, Busto Arsizio, non sarà culla culturale europea, ma vanta delle buone infrastrutture: «Busto vanta delle ottime istituzioni scolastiche, tra le migliori a livello nazionale e altrettante sportive – ricorda il sindaco Emanuele Antonelli – oltre alla posizione strategica, vicina a Malpensa, ma anche alla metropoli milanese».
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