“Più investimenti e personale per l’ospedale di Saronno”

È la richiesta che presenta il Comitato per la salvaguardia e il rilancio del presidio di Saronno propone alla vigilia dell'inaugurazione della nuova risonanza magnetica

roberta tagliasacchi e direzione asst valle olona

Verrà inaugurata ufficialmente domattina, mercoledì 16 ottobre, la nuova risonanza magnetica all’ospedale di Saronno. Una notizia che il Comitato, nato in difesa del presidio, saluta con favore anche se qualche sassolino rimane ancora: « Siamo pienamente soddisfatti per la notizia che la nuova Risonanza magnetica ha iniziato l’attività, un poco meno lo siamo per il ritardo della messa in funzione della Diagnostica radiologica in Pronto soccorso e della nuova TAC: ci auguriamo che i contrattempi si possano celermente superare – commenta Massimo Beneggi portavoce del Comitato – Desta invece viva preoccupazione apprendere che le nuove sale operatorie entreranno in funzione solo nel 2021. Converrà ricordare che i finanziamenti ( i 6 milioni di cui tanto si è parlato ) sono stati stanziati ben 4 anni orsono e finora non sono stati utilizzati. Attendiamo fiduciosi che la pubblicazione del bando di aggiudicazione ed il successivo inizio dei lavori non incorrano in intoppi vari, così da rimandare l’apertura di strutture di vitale importanza».

Tra le problematiche sollevate anche le liste d’attesa, cruccio di tutta la sanità, italiana ma anche lombarda: « Nulla è stato risolto rispetto al problema delle lunghe liste d’attesa: per esami e visite specialistiche i cittadini utenti sono spesso costretti a rivolgersi a strutture private e pagare di tasca propria per avere risposte in tempi accettabili ai loro problemi di salute. Alcune Unità operative stanno tuttora lavorando con grave carenza di personale medico: le più forti criticità sono nelle Unità di Ostetricia e ginecologia, Medicina, Anestesia e rianimazione, Pediatria, Oculistica, Laboratorio ed Anatomia patologica.
Queste carenze costringono il personale medico a turni di lavoro pesanti con rinuncia a ferie e riposi dopo le guardie attive notturne. Di questi sacrifici siamo profondamente grati. Ma le ovvie conseguenze sono la riduzione di attività ambulatoriale ed i lunghi tempi di attesa».

Maggiori investimenti vengono così richiesti: « Pensiamo che in questa fase, in attesa della riorganizzazione delle Aziende in Ospedali di 1° e 2° livello, sia necessario chiedere a Regione Lombardia finanziamenti aggiuntivi come avvenuto recentemente a Tradate, in modo da sistemare la logistica dei numerosi reparti in difficoltà ed utilizzando al meglio i finanziamenti, magari spostandone una parte consistente verso il Presidio Saronnese, vista anche la scelta strategica dell’Ospedale unico di Busto-Gallarate.
Crediamo fermamente che siano i professionisti ed i primari in particolare, a far da traino ed attrattiva per le nuove assunzioni: a breve saranno assunti nuovi Responsabili di struttura a causa del pensionamento o spostamento in altra sede (Otorino, Medicina, Pronto soccorso) e ci auguriamo sia fatta una oculata scelta in tempi brevi:  Infine, riteniamo buona cosa che la situazione del nostro Ospedale sia stata recentemente valutata da alcuni Consigli Comunali (Misinto, Caronno, Turate, Origgio, Gerenzano, Solaro) e siamo ben contenti che i Sindaci di quei Comuni si preoccupino del suo funzionamanto.
Ci rammarichiamo che molti altri non l’abbiamo voluto fare, in primis nel Comune più direttamente interessato, Saronno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2019
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