Ancora accampamenti di spacciatori nei boschi della Valganna

In azione i carabinieri della compagnia di Luino e della stazione di Marchirolo

Avarie

L’affettato preferito dei pusher era stato impacchettato il 3 dicembre: due giorni fa. Consumato forse ieri nei dintorni di una tenda canadese in località Alpe Manera tra Ghirla e Boarezzo, frazioni di Valganna.

Ma a disturbare i “giochi” dei pusher è stato un plotone di carabinieri della compagnia di Luino entro cui rientra la stazione di Marchirolo che, anfibi e armi in pugno hanno risalito la montagna per verificare la segnalazione di alcuni cittadini a cui non è sfuggito il mini accampamento.

Così l’azione di disturbo si è trasformata in appostamento per verificare la presenza di spacciatori, oggi senza esito: mangiata la foglia i trafficanti avevano lasciato l’accampamento e dietro alle loro spalle il solito biacco con sporcizia e qualche coperta per scaldarsi durante le giornate di lavoro.

Un risultato positivo, sebbene non sia stata trovata droga perché testimonia l’attenzione dei residenti per il loro territorio ma anche la capacità di reazione immediata delle forze dell’ordine per risolvere una piaga che da anni affligge le zone boschive dell’Alto Varesotto.

Solo pochi giorni fa era stata attuata un’altra operazione, ma sui versanti di Castelveccana nei pressi della cascata della Froda, dove venne scoperta una grande tenda usata dagli spacciatori nel bosco.

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Pubblicato il 05 dicembre 2019
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