Quattro appuntamenti in jazz per dicembre

L' associazione 67 jazz club Varese propone diversi appuntamenti musicali: il primo è per venerdì 6 dicembre al CFM

Generico 2018

Dicembre è dedicato al jazz con l’associazione 67 jazz club Varese che propone tanti appuntamenti per trascorrere serate all’insegna della musica con formazioni classiche ed altre più sperimentali.

Il primo concerto è per venerdì 6 dicembre al CFM di Barasso alle 21 e 30 con Luca Segala Quartet (Luca Segala, saxes, Carlo Morena , piano,  Gianluca Alberti, double bass, Tony Boselli, drums).

Nel 2017 con il Libertrio, composto da Tony Boselli e Gianluca Alberti, è stato registrato un lavoro intitolato “La rete di Indra” nel quale le composizioni originali di Luca Segala, noto sassofonista milanese, esploravano la formazione del trio senza armonia, permettendo cosi un’estrema libertà espressiva e di sviluppo delle strutture. Dopo numerosi concerti e ottimi riconoscimenti dalla critica specializzata, Luca ha deciso di allargare la formazione con un ospite di fama internazionale, il pianista Carlo Morena. Il repertorio comprende alcune composizioni originali del leader, nelle quali lo stesso ha cercato di approfondire i nuovi linguaggi del jazz moderno, avendo una cura particolare del suono e della dinamica, con un approccio intimo e cameristico. Saranno presentate anche alcune composizioni di Carlo Morena, che, pur essendo di qualche tempo fa, sono quasi misticamente in perfetta sintonia con quelle di Luca Segala.

Venerdì 13 dicembre alle 21 e 30 l’appuntamento è al CFM di Barasso con Lukas Oravec Italian Quartet  (foto in apertura) (Lukas Oravec – trumpet, Daniele Gorgone – piano / Marco Piccirillo – double bass / Roberto Paglieri drums).

Lukas Oravec, giovane pluripremiato trombettista di origine slovacca dal ricco curriculum internazionale (Bob Mintzer, Miroslav Vitous, Peter Erskine, Benito Gonzales…), con il suo quartetto italiano propone un repertorio di composizioni originali dal suono graffiante e granitico. Sonorità american-mainstream anni 2000, con frequenti cambi di metro e scomposizioni ritmiche che esaltano lo spettatore e la perizia del quartetto. Non mancano al sound del gruppo elaborati arrangiamenti di grandi standard della tradizione jazzistica, uniti a coinvolgenti ballad dei più grandi autori della musica afro
americana per eccellenza. Un quartetto che colpisce per affiatamento, grande senso dell’ interplay con improvvisazioni complesse ed allo stesso tempo coinvolgenti ed emozionanti.  Cosa del resto prevedibile vista la statura dei componenti italiani del quartetto: Daniele Gorgone è, infatti, artista affermato che vanta numerosissime collaborazioni con artisti italiani (Fabrizio Bosso, Max Ionata, Mattia Cigalini, Emanuele Cisi, Marco Panascia, Tino Tracanna, Flavio Boltro…) e internazionali (Jason Marsalis, Garrison Fewell, Rachel Gould, Scott Hamilton, Jim Rotondi, Stjepko Gut…) e partecipazioni ad importanti festival in Francia, Svizzera, USA, Irlanda, Inghilterra, Polonia, Russia, Germania, Slovenia, Spagna,Francia, Lichtenstein e Marocco. Marco Piccirillo è contrabbassista torinese tra i piu’ richiesti nel panorama jazz nazionale, ha collaborato con Jazzisti e artisti multisciplinari di fama internazionale (Famadou Don  Moye, Scott Hamilton, Kirk McDonald, Jim Rotondi, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Max Ionata, Gabriele Mirabassi, Enrico Pieranunzi, Massimo Manzi, Enzo Zirilli, Roberto Taufic fra gli altri), mentre Roberto Paglieri ha suonato, con Franco Cerri (stabilmente per circa 2 anni), Andrea Pozza, Riccardo Zegna, Dado Moroni, Dino Piana, Roberto Rossi, Tony Scott, Pietro Tonolo, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Stjepko Gut, Tino Tracanna, Luigi Bonafede, Antonio Zambrini, Sante Palumbo, Lino Patruno, Romano Mussolini, Paul Jeffrey, Marco Panascìa, Rosario Bonaccorso, Tiziana Ghiglioni, Alice Ricciardi, Patrizia Conte, Laura
Fedele, Gigi Cifarelli, Sandro Gibellini e molti altri.

Venerdì 20 dicembre ci si sposta allo Spazio Yak di Piazza De Salvo 6  con la serata “Il Jazz delle origini, pubblic domain” con Mauro Tudino – sax, Pino Rizzi – guitar  e Angelo Pusceddu – percussioni.

Una serata, come tutte le proposte del 67 jazz club, dedicata a tutti, ma soprattutto a quanti amano le sonorità e le melodie del jazz delle origini, quello dell’inizio del secolo scorso, quello di New Orleans, quello di cui il leader di questo singolare trio, Mauro Tudino, dice, a giusta ragione, sia “una musica nata dal basso, che non nasce e non si sviluppa in ambienti aristocratici poichè il jazz è figlio delle strade e dei bordelli di Storyville, del sangue e del sudore”.

“Il Jazz delle Origini” è il coraggioso progetto dei Public Domain nel quale propongono brani di pubblico dominio di esecutori celebri quali: Jelly Roll Morton, Bix Beiderbecke, King Oliver ed altri, tutti deceduti da più di 70 anni. L’organico strumentale base è quello del duo, composto da chitarra (Pino Rizzi) e sax tenore, cui si aggiungono le virtuose percussioni di Angelo Pusceddu. Il risultato è frutto di una ricerca ed un lavoro che ha richiesto diverso tempo, ma che ha dato i suoi frutti.

L’obiettivo del trio è quello di integrare quella che è una semplice esecuzione musicale con informazioni storiche e aneddoti inerenti a quanto eseguito. Il fine è quello di rendere più piacevole l’ascolto per il pubblico, intrattenendo una relazione con esso e rendendolo partecipe, del significato e dell’importanza storica e culturale del “Jazz delle Origini”.

Generico 2018

Lunedì 30 dicembre, dalle ore 21,30 sempre allo Yak “Facciamo la Festa al Penultimo” con il Claudio Borroni Quintet. Claudio Borroni voce, Ettore Lupini trumpet, Gianfranco Calvi piano, Livio Nasi double bass e Carlo Attolini drums.  Da diversi anni 67 Jazz Club Varese anzichè festeggiare l’ultimo dell’anno “fa la Festa al Penultimo”, ovvero chiama i soci e gli appassionati di musica jazz, nella serata del 30 dicembre, a chiudere l’anno in corso e dare, tutti insieme, il benvenuto all’anno nuovo.

In anticipo, com’è giusto che sia per celebrare una musica “senza tempo”. Il che vuol dire, dalle 21,30 fino all’una circa, buffet, musica jazz (anche ballabile), rinfresco e brindisi di mezzanotte. Ad assicurare la musica, questa volta, sarà il Claudio Borroni Quintet, una formidabile formazione che allinea il cantante (in stile crooner) Claudio Borroni, con Ettore Lupini alla tromba, Gianfranco Calvi al pianoforte, Livio Nasi al contrabbasso e Carlo Attolini alla
batteria. Il gruppo coglie l’occasione per presentare a Varese il suo nuovo cd “Pure Imagination”, assicurando, nel contempo, un repertorio vasto ed articolato fatto di standard, jazz songs, evergreen internazionali, latin jazz e bossa nova. Tutto da ascoltare e, volendo, da ballare.

Per informazioni e prenotazione Renato Bertossi al numero 3480174188 o scrivendo a renato.bertossi@gmail.com.

di
Pubblicato il 02 dicembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore