Al Sociale “Non è Francesca”, storie di ordinaria contraddizione
L'attrice napoletana debutta col nuovo spettacolo sul palco del teatro Delia Cajelli di Busto
Il Teatro Sociale “Delia Cajelli” è lieto di invitarvi sabato 11 gennaio alla Prima Nazionale di “Non è Francesca”
– Storie di ordinaria contraddizione di e con Francesca Puglisi. Lo spettacolo si terrà sabato 11 gennaio 2020, ore 21, (Ingresso: 16,50 euro e biglietti disponibili su www.ticketone.it o in biglietteria, e al numero telefono: 0331 679000)
Francesca Puglisi, attrice napoletana formatasi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto l’occhio di Luca Ronconi, sabato 11 gennaio debutta con il suo spettacolo comico: Non è Francesca – Storie di ordinaria contraddizione.
Dopo il successo di Ccà nisciuno è fisso, il suo primo esilarante monologo in cui si è dichiarata totalmente precaria, Francesca ora è pronta a confessare a tutti che questa sua precarietà è fatta di continue, dolorose e comiche contraddizioni.
Scritto dalla Puglisi in collaborazione drammaturgica con Laura Pozone (che firma con lei anche la regia) e Riccardo Piferi (autore storico di Paolo Rossi e di Lella Costa) il testo si avvale anche della supervisione di Lucia Vasini. Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle?
Francesca, donna contemporanea, femminista del nuovo millennio, può cucinare, pulire e stirare le camicie del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? Può insegnare a una figlia come conquistare il mondo mentre abbina i calzini spaiati di tutta la famiglia? E può sentirsi una persona perbene anche se non
ha ancora capito dove va smaltito il Tetra Pak? Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sé sebbene da una settimana non pubblichi nulla sui social? Questi e altri dilemmi assillano la protagonista che prova a
rispondere, confessandoci le sue contraddizioni, anche le più intime, dolorose e comiche allo stesso tempo.
Incoerenze che sono un’occasione continua per scontrarsi con questa nostra “Società Instagram” che ci vuole eternamente connessi, sempre perfetti e mascherati. Ne usciremo vivi? Forse sì: con l’autenticità, il disordine e la sciatteria. Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità. Una scena semplice, il disegno luci di Alessandro Bigatti, e con l’attrice, per la prima volta su un palco teatrale, la presenza di un assistente vocale, vera novità ingombrante delle nostre vite moderne, a fare da spalla comica.
Francesca Puglisi in un’ora e un quarto di spettacolo, con tempi teatrali praticamente perfetti, racconta tutte le sue contraddizioni, comiche e drammatiche nello stesso tempo. Lo spettacolo è un inno alla consapevolezza
di sé, alla libertà della donna, all’amore per le sfumature, proprie e quelle degli altri. È come se Francesca si affacciasse al balcone e gridasse: “Voglio essere me stessa! Non quello che gli altri si aspettano da me! “ Aspe’ però, prima di affacciarsi sarà meglio darsi una passata di rossetto, non si sa mai…
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