La Shoah entra a scuola

Franco Giannantoni incontrerà i ragazzi di terza media e racconterà della piccola comunità ebraica di Varese. Domenica 9 febbraio concerto in municipio con liriche di Ilse Weber e colonne sonore di grandi film

shoah prima

L’Amministrazione Comunale e la Biblioteca di Gazzada Schianno ricordano l’appuntamento del 27 Gennaio 2020, giornata della memoria in ricordo delle vittime della Shoah, con due interessanti appuntamenti.

Il 30 gennaio alle ore 10,00 gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo grado di Gazzada Schianno incontreranno Franco Giannantoni (già Giornalista de IL GIORNO – Quotidiano Nazionale e ricercatore storico) sul tema: “Conoscere per non ripetere gli errori del passato. La Shoah è anche delitto italiano, il caso di Varese e provincia”.

Sarà l’occasione per ripercorrere il racconto delle vicende della piccola comunità ebraica di Varese (163 cittadini) e di quella di gran lunga più numerosa (5 – 6 mila persone, tra le quali anche la Senatrice Liliana Segre) che accorse dopo l’8 settembre 1943 ai confini italo-svizzeri per raggiungere la libertà. Sarà un incontro ricco di fatti, luoghi e, soprattutto, persone accompagnati da ampia documentazione fotografica e video.

Domenica 9 febbraio poi, alle ore 17,00, al Municipio di Gazzada Schianno (Villa de Strens – Via Matteotti 13/A) ci sarà un concerto dal titolo “Il cielo senza timori – concerto per ricordare la shoah” nel quale verranno proposte Liriche di Ilse Weber, colonne sonore di grandi film (da “Schindler’s list” a “La vita è Bella”) e musiche che hanno raccontato l’Olocausto.

Le musiche saranno accompagnate dalla lettura di testi in italiano delle liriche, poesie e brani che aiuteranno a ripercorrere a volte anche con doverosa emotività l’itinerario della oppressione ebraica ad opera degli eserciti nazista e fascista.
Ad accompagnare dentro questo viaggio musicale e letterario saranno Claudio Farinone alle Chitarre, Max Pizio ai Clarinetti e Sax, Roberta Barbatelli – Voce narrante/recitante.
Ilse Weber è stata autrice di narrativa per ragazzi, suonava la chitarra e ha composto melodie struggenti nonché ninne nanne per tutti i bambini di cui si prendeva cura nei lager.
Cantava con i più piccoli e con loro rimase fino alla fine, accompagnandoli per mano nelle camere a gas di Auschwitz dove anche lei è deceduta nell’ottobre del 1944.
Lo spettacolo è a ingresso libero.
“Nel costruire prima e presentare ora questo programma – dice Claudio Tosetto – ci tornano alla mente le parole di Liliana Segre al Senato della nostra Repubblica: ‘Soprattutto, si dovrebbe dare idealmente la parola a quei tanti che non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento. Salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri’. E’ esattamente questo lo sforzo che la nostra amministrazione si impegna a fare quest’anno e negli anni a venire”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Gennaio 2020
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