Spaccio nei boschi dei cervi, arrivano i carabinieri

Blitz in mattinata: trovata una postazione di venditori di cocaina di fianco alla provinciale nella zona della “frana“

Avarie

L’auto rallenta, due colpi di clacson e lo stop che si attiva: trenta secondi e arriva il pusher, lo scambio si perfeziona, la macchina riparte e il venditore di coca torna nel bosco.

Tutto intorno piante di castagni e robinie, di tanto in tanto qualche scoiattolo, un cervo attraversa la strada.

La vendita di coca ed eroina arriva fin qui: succede nella strada fra Caldana di Cocquio Trevisago e Orino dove questa mattina sono entrati in azione i carabinieri che hanno scoperto alcune persone, la cui posizione è ora al vaglio.

I prodromi dello spostamento in quest’area dello “spaccio volante“ del resto lo si era visto la scorsa settimana quando una sorta di pipa artigianale fatta in casa con una bottiglia di plastica usata per fumare eroina era stata trovata dal sindaco in paese proprio in un antico lavatoio fino a pochi anni fa usato dalle anziane del paese per lavare i panni.

I fatti di oggi sono la riconferma di quanto avvenuto dopo la “diaspora“ degli spacciatori a seguito dei ripetuti blitz dei militari della stazione di Cuvio (compagnia di Luino), ma che grazie alla rete di contatti con gli acquirenti possono installare una piazza di spaccio in poche ore e far convogliare in vie secondarie gli acquirenti che hanno dimostrato di avere grande mobilità e di essere disposti anche a percorrere chilometri e in zone disagiate per togliersi il vizio.

Il blitz di questa mattina è avvenuto in una zona boschiva ai margini della strada, la sp 39 in una località fra Cocquio Trevisago e Orino chiamata “la frana“ dove nel fitto del bosco c’è un vecchio manufatto utilizzato come base operativa, non distante da una piccola cappella votiva.

Come di consueto la postazione è stata distrutta e ripulita dal personale ecologico in servizio al comune di Orino. Il consiglio per tutti i cittadini, quando si percepisce che qualcosa di strano sta accedendo nei boschi vicino alle strade è di comporre il 112 e segnalare ai carabinieri, proprio come accaduto questa mattina.

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Pubblicato il 22 gennaio 2020
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