Statale del lago, il punto a tre mesi dall’inizio del cantiere

Al lavoro su due viadotti dopo la partenza a metà ottobre. «Primavera banco di prova»

Il viaggio dei frontalieri passando dalla statale 394

Sono all’opera anche in queste fredde giornate di sole gli operai – una quindicina – per rimettere in sesto la statale 394 dopo l’inizio del grande cantiere sulla lacuale, 9 milioni di lavori commissionati da Anas anche a Civelli costruzioni, per 18 mesi di durata.

L’allungamento di altri 200 metri verso Luino avvenuto nelle settimane scorse sta di fatto segnando l’intervento sul secondo viadotto interessato dall’opera, vale a dire il viadotto “C“.

Non si segnalano, per ora, disagi.

Una considerazione non scontata per via dei timori prima dell’inizio del cantiere, con addirittura frizioni coi vicini svizzeri, e immediatamente successivi al via dei lavori con un paio di episodi in cui il normale transito si era trasformato mesi fa in un pericoloso ingorgo.

Da allora non si sono segnalati problemi di rilievo: il semaforo rimane in funzione e sembra essere stato assimilato dalle abitudini dei frontalieri che si ergono della strada prima dell’alba verso Dirinella e nel tardo pomeriggio per il rientro in direzione Luino e Valli. 
«Anche i questi giorni ho avuto incontri e contatti con Anas per fare il punto – spiega il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera – e non vi sono particolari criticità da segnalare».

Il sindaco è tra gli amministratori che accesero i riflettori sul cantiere cercando soluzioni peri il transito dei mezzi pesanti all’indomani della notizia sulle variate condizioni di percorribilità del tratto che impongono limitazioni ai mezzi superiori a una certa portale (7,5 tonnellate, con deroga per alcune categorie).

«Certo», conclude Passera, «il banco di prova di questa strada sarà l’arrivo della bella stagione, le vacanze di Pasqua e l’incremento del traffico turistico che segue orari e modalità ben diversi dalla routine».

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Pubblicato il 16 gennaio 2020
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