Lavori alla statale, si muove la Regio Insubrica

In programma un incontro promosso dalla comunità di lavoro che comprende sei regioni di confine fra Lombardia, Piemonte e Canton Ticino

Avarie

Si cercherà di arrivare a un dunque, sebbene sotto data, per mettere a fuoco gli interventi possibili per mitigare i disagi legati alle limitazioni di transito sulla statale 394 nell’incontro di martedì 15 ottobre a Luino.

«Alle 11 in municipio a Luino si terrà un incontro informativo relativo alla chiusura parziale della Strata Statale 394, promosso dalla Comunità di lavoro, su sollecitazione degli Enti locali, allo scopo di informare tutti gli Enti interessati, ai due lati della frontiera», spiegano dalla Regio.

L’obiettivo è «capire come gestire le criticità che deriveranno dalla misura e discutere sui provvedimenti e sulle misure attuabili al fine di ridurre i disagi».

Infatti per poter procedere ai lavori annunciati di messa in sicurezza sui quattro viadotti, la Strada Statale 394 del Verbano Orientale verrà chiusa parzialmente per circa 400 giorni, a partire da giovedì 17 ottobre prestando percorribile a senso unico alternato per i mezzi fino a 7,5 tonnellate, con possibilità di deroga per i mezzi fino a 20 tonnellate.

Il punto, più volte discusso nel corso delle ultime riunioni a Maccagno e a Luino, giusto una settimana fa, riguarda l’armonizzazione di chiare indicazioni da inserire nella segnaletica per gli utenti della strada svizzeri, e non solo, come prospettato, lungo la via cantonale a Gambarogno, ma anche in autostrada, nei pressi dei principali svincoli, così da fermare il traffico pesante ed evitare di farlo convogliare sulla ss394 dove è stato posto il divieto, appunto, delle 7,5 tonnellate con deroghe specifiche.

LA REGIO INSUBRICA
La Comunità di lavoro Regio Insubrica promuove la cooperazione transfrontaliera nella regione italo-svizzera dei Laghi Prealpini e favorisce la presa di coscienza dell’appartenenza ad un territorio che è iscritto, al di là dei confini istituzionali, nella geografia, nella storia, nella cultura e nella lingua.
La Regione Insubrica è una delle regioni più belle, laboriose e ricche d’Europa e sancisce una fusione tra italicità – matrice comune di tutto il suo territorio – ed elveticità, creando un connubio unico di valori, modi di sentire, pensare e operare simili o altrimenti fortemente complementari e con un potenziale altissimo ancora inespresso.
Nel segno di un confine che unisce, la Regio Insubrica si offre, nel rispetto delle competenze istituzionali dei suoi membri, come uno strumento giovane e flessibile di management strategico del territorio. Essa invita i suoi attori a superare le logiche localistiche, senza misconoscere le differenze che sono fonte di arricchimento, e a cooperare nel nome di quanto unisce questo territorio.
La Regio Insubrica opera nella convinzione che l’integrazione, attraverso la cooperazione, delle grandi risorse del territorio insubrico e la sua evoluzione in uno spazio funzionale, potranno liberare nuove risorse e nuove energie e dare nuove prospettive di crescita a chi vive, lavora e trascorre il suo tempo libero in questa regione. Nell’era della globalizzazione, la Regio individua nello sviluppo di una realtà locale forte e interconnessa e di una mentalità transnazionale moderna e aperta, una risposta atta ad assicurare alla Regione Insubrica anche nel futuro, l’importante ruolo di ponte tra il Nord ed il Sud dell’Europa.
Sono soci della Regio Insubrica, e membri di diritto: Cantone Ticino, Regioni Lombardia e Piemonte, Provincie di Como, Lecco, Novara, Varese, Verbano Cusio Ossola e città di Lugano.

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Pubblicato il 14 ottobre 2019
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