Cadegliano Viconago, la strada di Avigno continua a franare

Ancora recenti smottamenti dopo l’alluvione del 2014. Il sindaco chiede di accelerare i tempi di intervento

Avigno, la strada continua a franare

 

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Sul tavolo del sindaco di Cadegliano Viconago la grana rimane ancora bella grossa dopo anni, e se la situazione non si sblocca la promessa è che verrà interessato direttamente il ministero delle opere pubbliche, ultima cartuccia da sparare prima di accendere la candela e mettersi a pregare.

L’obiettivo è ricevere una risposta. Perché per l’annosa questione della strada di Avigno che di fatto corre parallela alla strada provinciale 61, quella che costeggia il Tresa, molti cittadini sono preoccupati.

Si tratta di una questione non nuova, già in passato trattata anche da Varesenews, che da vicenda cronica legata al soffocamento fra burocrazie e lentezze del Paese sta assumendo contorni che preoccupano l’amministrazione per via di un recente smottamento sul tratto di strada oramai chiuso da anni perché colpito da una forte alluvione avvenuta nel 2014.

Dopo un primo stanziamento che ha consentito di eseguire alcuni lavori di somma urgenza, il sindaco chiede l’intervento del provveditore delle opere pubbliche e ora anche l’intervento del ministero.

«L’obiettivo è di effettuare una palificazione che abbiamo richiesto fin dall’inizio per sostenere il versante della strada ammalorato, e che rischia di cadere. Anzi, negli ultimi giorni nel tratto in salita che si incontra da Avigno verso Viconago per diverse decine di metri si notano i segni di uno smottamento, non distante dall’area in passato franata. Ora è necessario intervenire subito».

Avigno, la strada continua a franare

Il punto a cui fa riferimento il sindaco, è bene dirlo, non è in alcun modo transitabile dalle auto e da nessun mezzo, sebbene in passato alcune moto si siano avventurate nel tratto interdetto così da obbligare il Comune a chiuderlo definitivamente con barriere “New Jersey“ in cemento (nella foto, alcuni blocchi posizionati per evitare il transito lungo un tratto particolarmente pericoloso).

Nel 2018 un esposto di cittadini venne inviato al prefetto di Varese per sottolineare il problema, che sembra rimasto sospeso nel vuoto, come ampie parti del versante di questa striscia di asfalto che verso valle presenta i segni dell’erosione dovuta all’acqua e alle intemperie.

Tempo fa alcuni residenti scrissero a Varesenews per sollecitare un intervento.

Il tratto in questione può essere anche considerato un valido sfogo di traffico nel caso in cui la sottostante provinciale divenisse impercorribile: non è la prima volta che succede ma ora, fino a che i lavori non verranno completati si rischia l’abbandono.

«Chi si candida e vince le elezioni per il terzo mandato non può dire di non aver voglia di fare il sindaco. Ma quando si assiste a queste cose, la voglia un po’ si allontana, se ne va», commenta amaro il sindaco Tordi.

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Pubblicato il 14 febbraio 2020
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