La Lega Pro conferma: “A porte chiuse fino al 3 aprile”

Gare senza tifosi per tutta la Serie C fino al 3 aprile. Per la Pro Patria la prima sarà a Lecco il 10 marzo

calcio palloni serie c

Ieri sera il Decreto del Governo ha imposto il “porte chiuse” a tutti gli eventi sportivi fino al 3 aprile.

La Lega Pro ha recepito la comunicazione da Palazzo Chigi e si è allineata a quanto stabilito, decretando che le prossime partite verranno giocate senza pubblico per tutta la terza serie del calcio italiano.

Anche la Pro Patria affronterà quindi le prossime partite a porte chiuse, a iniziare dalla gara di martedì 10 marzo al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco. Bisognerà vedere se sarà confermato l’orario d’inizio, previsto per le 20,45.

Il calendario dei tigrotti:

Martedì 10 marzo: LECCO – PRO PATRIA (porte chiuse).
Domenica 15 marzo: CARRARESE – PRO PATRIA (porte chiuse).
Mercoledì 18 marzo: PRO PATRIA – OLBIA (porte chiuse).
Domenica 22 marzo: PRO PATRIA – COMO (porte chiuse).
Mercoledì 25 marzo: ALESSANDRIA – PRO PATRIA (porte chiuse).
Sabato 28 marzo: PRO PATRIA – GOZZANO (porte chiuse).
Mercoledì 1 aprile: PRO VERCELLI – PRO PATRIA (porte chiuse).

Questo il comunicato della Lega Pro con le parole del presidente Francesco Ghirelli:

Alla luce delle disposizioni prese dal Governo, il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli precisa: “Governare l’emergenza vuol dire essere pronti ad ogni situazione e non farsi trovare scoperti ed impreparati. Modificheremo il calendario se si presentassero emergenze che mettessero in discussione la conclusione. Oggi questa eventualità non esiste ma siamo pronti ad affrontare l’eventuale scenario.  Il comunicato della Lega Pro prende atto della disposizione governativa che prevede la disputa delle gare a porte chiuse fino al 3 aprile pv e nel contempo sancirà le disposizioni che regoleranno lo svolgimento dell’evento sportivo in tali circostanze.  A me compete precisare alcune cose:

a) ci riserviamo la possibilità di modificare il calendario dei playoff e play out in presenza di eventi che dovessero aggravare la situazione generale e pertanto, se ci dovessimo trovare in quella malaugurata situazione, dovremo sfruttare questa opportunità

b) l’utilizzo dei campi per l’allenamento, previsto dal DPCM 4 marzo 2020, prevede il conseguente e necessario utilizzo degli spogliatoi, sempre rispettando le disposizioni previste nel citato decreto. Auspico che le istituzioni locali non si discostino dalla direttiva del governo

c) ogni esperienza ci deve insegnare qualcosa e noi dobbiamo essere pronti a cambiare anche prassi consolidate. Proporrò che l’inizio del campionato 2020-2021 venga anticipato di una o due settimane per avere margini che non ci obblighino a finali di campionato faticosi e “intasati” in caso di emergenze

d) ultimo, ma punto importantissimo, confidiamo nel ministro Spadafora affinchè i nostri club, che vivono molto con gli incassi dello stadio e che hanno già subito perdite significative in queste settimane e nel prossimo mese ne subiranno ancora di ingenti, possano ricevere il giusto aiuto con i provvedimenti finanziari e fiscali che il governo si appresta a varare”.

Le disposizioni, cosa vuole dire “a porte chiuse”:

1. Non sono ammessi tifosi all’interno dello stadio né ospiti accreditati dalle Società.

2. Sono comunque ammessi all’interno dello stadio, oltre agli arbitri, ai calciatori e agli altri componenti lo staff tecnico, medico e dirigenziale delle due squadre ammessi al recinto di gioco:
– gli operatori televisivi e i giornalisti delle emittenti titolari dei diritti di trasmissione live;
– per ciascuna società, 1 fotografo ufficiale e 1 social media manager;
– gli operatori dell’informazione preventivamente autorizzati e comunque nel numero massimo di 75 (salvo opportunità di mantenere ancora più limitato il numero);
– il personale tecnico con funzioni strettamente connesse all’organizzazione della gara, nel numero massimo complessivo di 50 unità (la quota dovrà comprendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: i raccattapalle; i manutentori del campo; i presidi tecnici, video e audio; gli operatori di pulizia delle aree interessate; i tecnici dei broadcasters, ecc.);
– gli incaricati della Procura Federale, i Delegati Lega, i medici Antidoping, gli Osservatori arbitrali e l’Organo Tecnico della CAN C;
– gli addetti della Sicurezza Pubblica, gli Steward previsti nelle aree interessate, i VVFF e gli operatori di Pronto Soccorso, secondo le indicazioni approvate dal GOS.

3. Non verranno effettuate le interviste in area mix zone e la conferenza stampa.

4. Gli eventuali cerimoniali gara verranno attuati in forma ridotta e pertanto senza la presenza di bambini e/o altri accompagnatori dei giocatori al momento dell’ingresso in campo.

5. Non potrà essere svolta alcun tipo di iniziativa, attività o manifestazione (pre, durante e post-gara, come ad esempio: premiazioni, sfilate, walkabout, ecc.) anche se precedentemente autorizzata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 marzo 2020
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