Coronavirus, da Busto 5 milioni per la ripartenza

Il Consiglio Comunale dà il via libera in maniera bipartisan ad una maxi manovra per sostenere i cittadini che tra fondi statali, regionali e risorse del comune metterà a disposizione di famiglie e imprese 6 nuovi fondi straordinari

busto centro piazza santa maria

Arriverà fino a 5 milioni il contributo sul quale possono contare le realtà economiche e le famiglie di Busto Arsizio nella fase 2. Questo ha deciso il consiglio comunale della città con una manovra bipartisan, discussa e approvata in videoconferenza. Una seduta nella quale non solo sono state approvate queste prime misure economiche ma nelle quali è stata anche tratteggiata la direzione che la città vorrà prendere nelle prossime settimane. «Noi abbiamo un bilancio solido e conti in ordine -ha spiegato il sindaco- e quindi proveremo a fare il massimo per la città».

I PROVVEDIMENTI ECONOMICI

Dalle casse del comune da un lato ci sono i fondi arrivati dal Governo e dalla Regione -come il sostegno alla spesa alimentare o il fondo a sostegno della morosità incolpevole- che, tra ciò che è stato già erogato e ciò lo sarà, ammontano a circa 2 milioni di euro. Ma da Palazzo Gilardoni si prevede un altro stanziamento con risorse proprie fino per un totale di 3 milioni di euro per 6 diverse voci di spesa. Questi stanziamenti sono stati approvati con un emendamento presentato e approvato unitariamente da tutte le forze politiche della città, un fatto storico per Busto Arsizio.

Prima di tutto ci sarà il sostegno alle famiglie in difficoltà economica derivante da covid19 e dovrà essere utilizzato per il sostegno di quelle famiglie (anche monocomponente) che a causa dell’epidemia hanno riscontrato una significativa riduzione delle entrate e che o non usufruiscono di altri ammortizzatori sociali o ne usufruiscono per un importo non sufficiente a garantirne la sussistenza. Aiuti anche per gli affittuari con il fondo “solidarietà affitti“. In questo caso il comune, tramite una campagna puntuale, si impegna a decurtare il 30% dell’IMU ai proprietari di immobili che, previa autocertificazione del conduttore, esonereranno gli inquilini in difficoltà economica a seguito di emergenza COVID (siano residenziali, commerciali o produttivi) dal pagamento di due mesi di affitto salvo misure similari messe in atto a livello nazionale. Nel caso di abbuono di una sola mensilità la decurtazione dell’IMU sarà del 15%, Nel caso di non adesione da parte della proprietà dell’immobile il Comune potrà intervenire con un contributo a sostegno dell’inquilino, previa valutazione dei requisiti.

Per il mondo produttivo ed economico due fondi ad hoc. Il primo denominato “annullamento/riduzione della Tari e Tasi” prevede che per le utenze non domestiche e tutte le  attività economiche ( p.iva, commerciati, artigiani ed industriali) si preveda un’esenzione per un periodo equivalente a 5 mesi. Tale fondo andrà utilizzato anche per rifondere la Tari e Tasi alle attività economiche che hanno sospeso del tutto l’attività durante il periodo di lockdown e per decurtare la quota variabile della Tari alle attività economiche che hanno utilizzato la misura dello smart work o hanno ridotto la propria attività, previa autocertificazione. Ci sarà poi il fondo denominato “annullamento tassa occupazione suolo pubblico”. Tale fondo servirà per la totale esenzione dalla tassa di occupazione del suolo, fino al 31 dicembre 2020, per le attività di somministrazione di cibo e bevande che, a fronte del mantenimento delle distanze, avranno la necessità di aumentare i coperti all’esterno, e per rifondere le attività di somministrazione di cibo e bevande che hanno già effettuato il pagamento per i dehors, ma non hanno potuto usufruirne nel periodo del lock down, a partire dal 1° marzo 2020. In questo capitolo rientrano anche le attività delle aree mercatali che, indipendentemente dal tipo di merceologia, saranno dispensate dal pagamento del secondo quadrimestre del 2020.

Sarà poi realizzato il fondo “sostegno alle attività estive per minori” con il quale si mira a predisporre un sostegno economico-logistico, di coordinamento e controllo di attività ricreative, educative e ludico-sportive rivolte all’età dell’infanzia e dell’adolescenza da svolgere nel periodo estivo. Ci sarà infine anche il fondo di “sostegno alle situazioni di fragilità”  che andrà a prevedere un contributo, una tantum, a quelle realtà senza fini di lucro che in questo periodo hanno visto aggravarsi il costo di gestione dei loro ospiti e/o assistiti (disabili, minori, ecc ), non coperti da altri contributi di sostegno.

consiglio comunale busto streaming

TEMPI E IMPORTI

La creazione di questi fondi non porterà immediatamente all’erogazione dei contributi o dei rimborsi. Al momento, infatti, ciascun fondo è stato creato con una cifra simbolica di 1 euro ma nella delibera si mette nero su bianco che i fondi dovranno essere predisposti entro 30 giorni. Nelle casse del comune, infatti, vengono già identificati due grandi voci di finanziamento per un totale di 3 milioni di euro: 1,4 con l’avanzo di amministrazione e 1,6 attraverso il ricalcolo del fondo accantonamento crediti dubbia esigibilità.

Un indirizzo preciso anche sulla modalità di erogazione dei contributi: “Tutte le predette misure siano gestite tramite autocertificazione e con procedure semplificate -si legge nella delibera- limitando le tipologie di requisiti richiesti e demandando, laddove possibile, tutte le fasi di istruttoria e a controlli al fine di rendere immediate ed efficaci le misure economiche adottate”. Oltre a tutto questo si chiede anche “la modifica del regolamento TOSAP, eliminando, ove possibile, la fase istruttoria e i documenti previsti a carico del richiedente e sostituendo l’autorizzazione preventiva con un controllo successivo”.

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI

Nel corso della discussione il sindaco Emanuele Antonelli ha anche anticipato alcuni degli altri provvedimenti sui quali l’amministrazione sta lavorando. Primo tema: la scuola. «Già per i prossimi giorni ho organizzato un appuntamento con tutti i presidi delle scuole della città per capire cosa possiamo fare fin da subito per aiutarli nella ripresa delle attività a settembre». Anche per ridurre l’impatto sulla viabilità della ripartenza delle scuole il comune sta predisponendo una maxi realizzazione di piste ciclabili. «Entro giugno avremo un piano preciso di realizzazioni light -anticipa il sindaco- che prevederanno inevitabilmente la riduzione di alcuni spazi di parcheggio». Riduzioni di parcheggi che ci saranno anche per «per gli spazi all’aperto di bar e ristoranti».

Tema importante è quello che riguarda il mondo della cultura e degli eventi. «Quest’anno sono saltati e salteranno molte iniziative per i quali noi avevamo già messo a bilancio degli stanziamenti -continua Antonelli- e la nostra intenzione è di riconoscere lo stesso quegli importi». Oltre a tutto questo «stiamo valutando una riduzione delle tariffe per gli impianti sportivi per la prossima stagione, ma per questo dovremo ragionare a partire dalla scrittura del bilancio 2021».

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 09 Maggio 2020
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