Così i bambini sono tornati in classe sereni in Canton Ticino

In classe tutti i giorni, metà al mattino e metà al pomeriggio, senza mascherine ma a distanza, con diversi orari e percorsi di ingresso

Generico 2018

Oltre confine, in Canton Ticino la scuola è ricominciata dieci giorni fa. All’Istituto scolastico di Tenero-Contra (elementare e infanzia insieme per un totale di 13 classi) il bilancio è positivo: “Meglio del previsto”, racconta la maestra Martina Caterino (in foto con metà della sua terza elementare).
Sì perché la scuola ha riaperto così: metà classe va al mattino e metà al pomeriggio. Un’unica eccezione vale per i bambini con entrambi i genitori lavoratori e nessuno che possa occuparsi di loro: solo per questi studenti la palestra è stata trasformata in un’aula in cui vengono accuditi quando non è il loro turno di lezione. Nella mezza giornata a scuola non si fa educazione fisica né musica e i docenti di queste cattedre sono quindi “liberi” di occuparsi dei bambini in palestra.

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“I bimbi son stati bravissimi a rispettare le regole, anche i piccoli – racconta la maestra – Si lavano le mani, stanno distanti. Non si prestano il temperino e se proprio devono prestarselo prima e dopo mi chiedono di disinfettarlo”.
Soprattutto i giovani studenti sono sereni: “Non sono spaventati – assicura Marina Caterino – Nessuno si lamenta perché manca la metà della classe, apprezzano la metà che c’è. Per loro va bene così. Son felici di poter chiacchierare con i compagni, ridono, sognano… E per essere una cosa messa su in 10 giorni devo dire che anche noi docenti (e direzione) siamo stati proprio bravi”.

In particolare per rendere possibile il rientro in classe in tutta sicurezza dei bambini, la scuola di Tenero-Contra ha attivato due ingressi in più (uno dalla palestra e l’altro direttamente dal giardino della scuola) rispetto ai tre che si usano abitualmente. Per ciascuna classe una diversa entrata su tre diversi orari di ingresso (7.50, 8 e 8.10) e di uscita. Chi arriva prima aspetta in auto.
La mascherina in classe ciascuno nel suo banco, non è necessaria.

 

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Pubblicato il 20 maggio 2020
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