Insulti, minacce e resistenza. Due giovani “festeggiano” la fase 2 in caserma

Entrambi sotto effetto di un mix di alcol e droghe sfrecciavano per le vie di Castellanza ma un poliziotto libero dal servizio ha chiamato il 112 e per i due la "festa" è finita con denuncia e sanzione

carabinieri controlli

Sfrecciavano in auto per le strade di Castellanza ubriachi, insultando e minacciando chiunque trovassero per strada ma un’agente della Polizia di Stato, libero dal servizio, ha chiamato il 112 per segnalare quanto stava accadendo

Quando i due giovani hanno visto che l’uomo stava chiamando le forze dell’ordine hanno iniziato a minacciarlo mentre, dopo essersi qualificato come appartenente alle Forze dell’Ordine, cercava di salvaguardare un cittadino, a piedi preso di mira dai due.

Dopo alcuni minuti i Carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Castellanza hanno intercettato l’autovettura, una Fiat Punto, e l’hanno bloccata grazie ad una efficace manovra che ha impedito qualsiasi via di fuga; a bordo c’erano due fratelli, giovanissimi, di Castellanza, entrambi fortemente alterati.   

A seguito dei successivi accertamenti quello al volante (il più grande dei due, 25enne e incensurato) è stato denunciato per guida in stato di ebrezza mentre per il più giovane è scattata anche la denuncia per resistenza, oltraggio, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento. Entrambi sono stati, infine, sanzionati per aver violate le disposizioni anti-Covid19.

Secondo quanto ricostruito dall’Arma il fortissimo stato alterazione sarebbe dovuto ad un mix di alcool ed altre sostanze che potrebbero aver fatto perdere ogni forma di controllo ai due giovani.

In particolare il più giovane opponeva una strenua e rilevante resistenza ad ogni forma di controllo e contenimento, e nonostante fosse “immobilizzato” mediante l’attuazione delle previste modalità operative, danneggiava lievemente alcuni componenti d’arredo della caserma. Vista la situazione i militari hanno tentato di farlo portare in Pronto Soccorso ma il giovane ha rifiutato di farsi curare.

Nonostante la violenza di uno dei soggetti coinvolti nella vicenda nessuno è rimasto ferito e questo grazie, in particolare, alla nuova caserma dell’Arma dove è presente una stanza fermati, appositamente creata per il contenimento delle persone in stato di alterazione.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Maggio 2020
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