“Ci aspettavamo degli aiuti concreti per le famiglie, ma la maggioranza pensa solo al suo programma”

L'opposizione di Besnate è delusa dall'ultimo consiglio comunale, dove "la maggioranza non ha preso a cuore la situazione di crisi che stanno vivendo le famiglie besnatesi"

Besnate generiche

«Il primo consiglio comunale in presenza è stata una delusione totale», commenta il gruppo consigliare di Besnate “Uniti per cambiare”, capeggiato da Marco Bonalli.

«Noi come gruppo di Minoranza ci attendavamo di andare a deliberare aiuti concreti per le famiglie e imprese besnatesi, colpite dal lockdown che ha creato non pochi disagi economici», continua Bonalli, «invece no. Si è andati a deliberare la rinegoziazione di un mutuo ormai prossimo alla scadenza vincolando fino al 2043 le future amministrazioni con un esborso superiore di oltre 96.000 euro, ovviamente noi abbiamo votato contro a questo ulteriore debito».

Una scelta non isolata, se si pensa che anche il comune di Samarate ha previsto nel bilancio la rinegoziazione dei mutui.

Besnate approva l’investimento di 1milione di euro in Opere Pubbliche

All’opposizione del gruppo di minoranza, il sindaco Corbo ha risposto che «in questa maniera il comune avrebbe a disposizione 30mila euro in più a bilancio sul titolo 1 (cioè la sezione del bilancio che contiene più uscite e più entrate)». Questi 30mila euro, secondo loro, però, sarebbero ininfluenti, dato che «la virtuosità del nostro Comune ha un’entrata di oltre 2 milioni di euro per il suddetto titolo».

«Quello che ci preoccupa di più sono le uscite legate al titolo 1: alcuni punti come le spese relative alla giustizia – per tutti i ricorsi che si stanno perdendo e noi paghiamo -; l’istruzione, dove nel primo consiglio comunale di questa maggioranza hanno tagliato 10.000 euro all’anno per la scuola materna; e  nella cultura hanno già impegnato 600.000 euro e, come da dichiarazione sulla stampa del sindaco, porteranno l’investimento a 2.000.0000 di euro per la casa delle culture, senza ovviamente nessun progetto concreto».

«Ci saremmo aspettati un contributo per le famiglie con bambini piccoli, un rinnovo dei buoni spesa (già ribadito nel consiglio comunale online di fine aprile), un contributo delle rette della scuola materna e uno per quelle famiglie che hanno perso il lavoro a causa del Covid-19. Invece i cittadini non hanno avuto nulla: loro hanno realizzato ciò che avevano nel programma senza guardare le urgenze e le necessità legate al momento attuale. Senza dimenticare le aziende sul territorio, magari aiutandole nelle spese sostenute per garantire la sicurezza sanitaria, una riduzione della Tari. Invece nulla di tutto questo. Se avessimo deliberato per queste proposte, saremmo stati favorevoli in quanto dall’inizio della pandemia ci siamo resi disponibili al dialogo senza polemiche e mettendo da parte la politica», concludono i consiglieri.

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Pubblicato il 03 giugno 2020
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