Samarate ritocca il bilancio: “Niente aumento delle tasse”

A causa della crisi scatenata dal Coronavirus Samarate ritocca il bilancio 2020, "pensando ai cittadini": rinegoziazione dei mutui e due fondi per le famiglie e le imprese

Enrico Puricelli e Leonardo Tarantino

«Grazie ai decreti del Governo abbiamo chiuso il bilancio e siamo riusciti a evitare l’aumento delle tasse. È stato difficile ma ci siamo riusciti», comunicano il sindaco di Samarate, Enrico Puricelli, e il consigliere con delega al Bilancio Leonardo Tarantino. Il bilancio di previsione, presentato in commissione lunedì 25 maggio, verrà poi vagliato in consiglio comunale il prossimo 15 giugno.

«Dopo dieci anni a febbraio, prima dell’emergenza Coronavirus, si era pensato di ritoccare le tasse, andando a recuperare 200-300mila euro sulla spesa corrente con l’aumento dell’Irpef, per contenere una situazione difficile». Dopo un lungo percorso di circa sei commissioni «costruttive e ragionevoli, grazie anche alla collaborazione delle opposizioni», Puricelli spiega che hanno preferito non aumentare le tasse in questo momento così critico per la popolazione.

CASSA DEPOSITO PRESTITI

Tra le novità c’è l’adesione del comune di Samarate alla Cassa deposito prestiti, che permette la rinegoziazione dei mutui: «Riduciamo la retta annuale – spiega l’onorevole – da 600mila a 220 mila euro per il 2021. Una vera e propria boccata d’aria per chi si trova in difficoltà». Lo spostamento del pagamento vede, però, un aumento del tasso di interesse.

«Nel corso di dieci anni abbiamo abbattuto l’indebitamento: da una rata di 1,4 milioni di euro è stata abbassato a 600mila euro nel 2020, mentre il prossimo anno sarà di 500mila euro», continua Tarantino, «ci sentiamo con la coscienza a posto ad allungare la rata fino al 2043».

RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA

Un primo passo è stato lo scalo alla seconda metà dell’anno delle assunzioni previste per colmare dei pensionamenti. «Abbiamo poi registrato un aumento degli oneri di urbanizzazione, grazie alle entrate dell’Eurospin e della casa di riposo, che fruttano 250mila euro l’uno. La stima è di 950mila euro circa di oneri che arrivano e che sono stati applicati alla parte corrente del bilancio. Da 100mila euro a 270mila euro, di cui 90mila euro destinati alle manutenzioni».

Sono nati, inoltre, due fondi, uno da 25mila euro per le famiglie, mentre l’altro per le imprese (da 10mila euro): «Sono un aiuto per chi si è trovato in difficoltà». «Ma è solo l’inizio – commenta Tarantino – il bilancio preparato a febbraio non tiene conto dei risparmi di questi tre mesi, che andranno a rimpinguare i due fondi, che verranno spesi per i cittadini».

Quanto alla Tari, «il comune avrebbe dovuto far partire la nuova gara sulla tariffa puntuale, ma grazie al Decreto “Cura Italia” applicheremo la tariffa del 2019 per evitare di aumentarla: così rimane invariata». Si è evitato, infine, un aumento delle tariffe legate alla scuola, «che sono in perdita». I ritocchi – comunicano i due – «sono rinviati all’1 gennaio 2021».

«Mi sento di dire che il nostro bilancio 2020 parte meglio rispetto al 2019, con una particolare attenzione alla scuola e al sociale che dimostra una sensibilità verso questa situazione di crisi e difficoltà economica».

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di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 26 maggio 2020
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