Spiaggia della Melissa, “verificare il rispetto delle regole”

Madì Reggio, ex sindaco e capogruppo di minoranza in consiglio comunale, solleva la questione del rispetto delle norme stringenti per la concessione demaniale

Spiaggia al Ticino

Dopo l’affidamento ad un nuovo gestore della spiaggia della Melissa, dall’opposizione di Golasecca arrivano alcune contestazioni al percorso definito (bando ad offerta economica più vantaggiosa) e sugli interventi previsti nella zona verde in riva al fiume Ticino.

«In ragione dell’offerta economica più alta dei due concorrenti – dice Madì Reggio, ex sindaco e capogruppo di minoranza in consiglio comunale –  non ha vinto il Signor Silvio Nunziata che aveva gestito con accuratezza e grande senso di responsabilità la spiaggia per non pochi anni.  A Lui i miei ringraziamenti  per aver compreso lo sforzo della precedente Amministrazione (ne ero il Sindaco) che  da un luogo pieno di fumo per le carbonelle, svilito dalla frequentazione non rispettosa di un sito posto in Parco Naturale del Parco Lombardo del Ticino, aveva con tenacia combattuto fino ad approvare in Consiglio Comunale il Regolamento della Spiaggia Melissa».

Reggio ricorda anche le regole ferree che avevano guidato l’affidamento dell’area, per ragioni di tutela ambientale: «Indubbiamente era ed è piuttosto stringente, ma si rivelò molto efficace nel garantire la trasformazione da un non luogo ad un posto dove trovare i servizi necessari per passare una intera giornata in serenità, liberamente accessibile a tutti, in particolare ai Golasecchesi che hanno sempre passato in molti le loro vacanze. Il permesso strappato al Parco del Ticino per un piccolo chiosco “appoggiato con pedana sull’erba” senza alcun plinto che rovinasse il substrato erboso, una zona limitata tassativamente con ombrelloni a basamento ad acqua che non danneggiassero il prato e lettini  a prezzo calmierato, l’opportunità di mangiare “freddo”  senza più avere quel fumo e quell’odore che si spargeva ovunque, l’impossibilità di portare cani per una ragionevole questione di igiene, il divieto di fare musica, di disturbare con comportamenti non decorosi, la possibilità di avere comunque accesso alla porzione ampia lasciata ad utilizzo libero da parte di chiunque volesse, l’obbligatorietà di differenziare i rifiuti, di non sporcare, …ha portato la spiaggetta ad essere meta preferita di tanti alla ricerca del ben stare e del ben essere» (nella foto: la situazione della Melissa con il precedente gestore).

Le critiche non sono solo sul nuovo bando, ma anche sull’intervento previsto: «Non servono particolari occhi da architetto ben allenati a riconoscere le misure per comprendere che l’arredo (tra l’altro di stile Caraibico, sul quale desidero sorvolare) proposta dalla nuova gestione ha travalicato lo spazio dato in gestione, i pali sono conficcati nel terreno e da giorni è presente un camper quando non è consentito il campeggio. Vorrei poter dire di essere tranquilla, ma non lo sono. Mi auguro che questo sia un “fraintendimento delle regole del gioco”, ma non doveva neppure avvenire. Che “qualcuno” controlli e metta subito in riga il nuovo gestore. Così non va affatto bene. E’ pronta una interpellanza con risposta urgente rivolta al Sindaco, se la situazione non si modifica,  rientrando in quanto sono gli accordi con il demanio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 giugno 2020
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