Un mare di divertimento, parte il centro estivo di Morazzone

Dal 15 giugno e per undici settimane attività ricreative organizzate dal comune in collaborazione con la cooperativa Baobab, la parrocchia, l'Asd Morazzone calcio, la banda "Mam" e i ristoranti del territorio

Camp estivo Morazzone

Il centro estivo di Morazzone parte il 15 giugno e per undici settimane offrirà “Un mare di divertimento”. È questo lo slogan che accompagnerà i bambini che parteciperanno alle attività ricreative organizzate dal comune di Morazzone in collaborazione con la cooperativa Baobab, la parrocchia, l’Asd Morazzone calcio, la banda “Mam” e i ristoranti del territorio.

Lo spazio per accogliere i bambini in tutta sicurezza, e rispettando le regole imposte dall’emergenza Covid, non manca: i luoghi in cui si svolgerà il centro sono l’oratorio Mater Ecclesiae e il Campo Sportivo di Morazzone.

A presentare l’iniziativa oggi, mercoledì 10 giugno, il sindaco di Morazzone Maurizio Mazzucchelli accompagnato da tutte le parti coinvolte nel progetto.

«Al mese di aprile abbiamo cominciato a pensare in quale modo avremmo potuto aiutare le famiglie che uscivano da un periodo davvero difficile – ha spiegato il primo cittadino -. Volevamo offrire qualcosa che rafforzasse il senso della comunità, coinvolgendo le associazioni e le realtà del territorio. Per questo l’amministrazione comunale ha destinato al progetto 80 mila euro, il doppio rispetto ai 40 mila euro ipotizzati inizialmente che avremmo ricavato dall’avanzo di bilancio. Questa cifra serve a contenere le rette che comunque potranno essere rimborsate attraverso il bonus Inps.
Il nostro obiettivo era fare in modo che le ricadute economiche di questo campo estivo restassero sul territorio e così sarà: sono soldi dei morazzonesi che resteranno ai morazzonesi. In questo senso va l’adesione di quattro ristoranti della zona,  che prepareranno, a rotazione, i pranzi in mono porzioni che saranno serviti ai bambini in queste settimane».

Le iscrizioni sono ormai chiuse: potranno essere accolti un massimo di 200 bambini che saranno gestiti da circa 25 animatori. Le norme in vigore sono molto rigide e prevedono la formazione di gruppi ridotti, 5, oppure 7, oppure 10 bambini, a seconda dell’età, che non possono variare nel corso della settimana e che devono essere supervisionati da un animatore.

Il costo per i residenti è contenuto: full time  60,00 euro la settimana compreso il pasto, part time 40 euro a settimana. Per i non residenti la cifra subisce un incremento non indifferente: full time  110,00 euro a settimana più il buono pasto da 7 euro al giorno; part time  70,00 euro a settimana, senza pranzo. (qui il volantino completo)

«Le parole educazione, bambini, terzo settore sono scomparse dal nostro vocabolario per troppo tempo – dice il presidente della cooperativa Baobab Maurizio Martegani -. Così abbiamo deciso di collaborare e fare una proposta che andasse nella direzione di sostenere i bambini che sono il futuro di questo paese. Abbiamo cercato di dare una risposta concreta mettendo insieme le risorse e rinunciando ciascuno a qualcosa».

L’Asd Morazzone ad esempio, quest’anno non farà il Morazzello Summer Camp, ma metterà a disposizione la struttura e suoi istruttori per il centro estivo comunale, in cambio riceverà un aiuto economico dall’amministrazione comunale: «Dal 4 maggio stiamo lavorando per risistemare la struttura che in questi mesi è stata trascurata per ovvie ragioni – ha spiegato Bruno Compri dell’Asd Morazzone – I ragazzi troveranno il campo da calcio e il campo da beach volley in ordine e pronti per essere utilizzati».

Don Stefano invece ha messo a disposizione l’oratorio: «Dove c’è mobilitazione in favore della gente e di una comunità la Chiesa non può tirarsi indietro – ha detto nel corso della conferenza stampa -Quest’anno sperimentiamo qualcosa che potrebbe avere un futuro. Sono anche molto contento della risposta dei volontari, che metteranno il loro tempo a disposizione a titolo gratuito».

Alla banda Mam sono affidati i laboratori musicali: niente strumenti musicali, (nel rispetto del regolamento anti-covid) ma tanti giochi inventati: «Abbiamo una responsabilità sociale – ha spiegato Aral Cracco – I bambini in questo periodo hanno vissuto un’esperienza particolare, e ora hanno paura di rimettere in campo i sentimenti. Noi spingeremo in questa direzione, li aiuteremo a recuperare la socialità. E poi la banda di Morazzone ha una lunga tradizione, che va mantenuta e tramandata».

Da lunedì quindi, si parte; la conclusione del centro estivo dovrebbe essere l’11 settembre, ma molto dipenderà dalle disposizioni del Ministro per la ripresa della scuola. Nel frattempo “un mare di regole” si è trasformato in “un mare di divertimento”.

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 giugno 2020
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