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Non si ferma la protesta dei lavoratori della sanità privata

Le due associazioni di categoria Aris e Aiop si sono sfilate dal tavolo delle trattative quando l'accordo era già stato raggiunto. È da 14 anni che si attende il rinnovo contrattuale

Sanità privata

Continua la protesta dei lavoratori della sanità privata per il mancato rinnovo del contratto collettivo scaduto da 14 anni. Questa volta i lavoratori e i sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl dei Laghi e Uil si sono ritrovati a Busto Arsizio per protestare contro la decisione di Aris (Associazione religiosa residenze socio sanitarie) e Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) le controparti datoriali che si sono sfilate dal tavolo delle trattative.

Una situazione che i sindacati di categoria definiscono un unicum nella storia delle relazioni industriali e che sta creando parecchia tensione tra i lavoratori anche alla luce delle condizioni presenti nell’intesa disconosciuta dalle due sigle. Il ministero della Salute e la Conferenza delle regioni erano infatti disponibili a finanziare il 50% del costo del personale, accollandosi gran parte degli oneri derivanti dal rinnovo, ma ad un passo dalla firma definitiva le controparti datoriali da Aris  e Aiop  hanno saltare il banco.

I soldi dell’Europa scatenano gli appetiti della sanità privata

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 Agosto 2020
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