Solbiate Arno terra di conquista per i giocatori comaschi

Guida (vincitore) Diodati e Sabino occupano tre delle prime quattro posizioni del primo torneo interamente disputato dopo il lockdown. Il casciaghese Molinari migliore tra i varesini

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Il presidente del Gruppo Bocciofilo Solbiatese aveva studiato il percorso con attenzione. Lui, con i suoi fidi scudieri – Bollini soprattutto – contemplava estatico la sua opera: la prima competizione nel Comitato di Varese disputata interamente dopo la chiusura, una partecipazione inattesa e numerosa, i presenti assetati e smaniosi di assistere alle prodezze dei giocatori, tutto collimava alla perfezione nel creare un mosaico perfetto, dove ogni tesserina s’inseriva al posto giusto.

Ma, come sovente accade, il fato decide d’incrinare il dipinto approntato con tanta cura e ordisce un perfido intrigo. Organizza in modo subdolo una comasca invasione a immagine di lontani avvenimenti storici, dove le popolazioni del nord si precipitavano ad invadere le ricche e floride pianure più a sud, pacifiche e aperte ai commerci.
I comaschi scendono minacciosi da Minoprio e occupano, senza il minimo ritegno, tutta l’area delle semifinali: Guida, Diodati e Sabino guatano bellicosi Molinari di Casciago con la ferma intenzione di sbranarlo e di monopolizzare così la finale con uno scontro in famiglia.
Ma il Molinari non sembra aver intenzione di partecipare al banchetto altrui in fondo alla tavolata, come il più negletto dei convitati. Già nel quarto di finale contro Gerti della Bocciofila Gorla Maggiore sembrava spacciato. L’avversario sempre avanti, anche di cinque punti, ma Massimo, con la costanza puntigliosa di una navigata formica, riusciva a rimontare e a concludere inaspettatamente il confronto a suo favore. Perciò in semifinale appare pronto a difendere la sua incolumità personale e schizza in un battibaleno a 4-0 su Guida, il quale, dall’alto della sua giovane età, squadra l’avversario con uno sguardo tra l’interrogativo e lo stupito per tanto ardire. A quel punto stabilisce di dare inizio ad una serie di bocciate prodigiose, con tanto di stampate, che mettono l’indomabile ultimo esponente varesino nel fatidico pugilistico angolo nel quale si arrende all’esuberanza dell’avversario.

Nell’altra semifinale andamento quasi analogo: Diodati sempre avanti e Sabino annaspante a cercare di accumulare qualche sporadico punticino per evitare di subire un cappotto che, con il caldo soffocante della serata, sarebbe stato sicuramente inopportuno. Poi passa ad inscenare uno show con ripetuti tiri ai pallini, che vengono colpiti con una regolarità stupefacente, e si rimette in partita fino alla sciagurata mano finale, nella quale una sua serie di errori orienta la partita verso la logica conclusione con il successo di Diodati. Quindi finale tutta comasca.

Guida, sempre più preciso e spietato, domina l’incontro, concludendolo sul 10-5 con una bocciata, difficilissima e altamente spettacolare, all’asse, che gli frutta i tre punti finali e gli scroscianti applausi del pubblico sbalordito davanti all’ultima prodezza.
La gente si chiedeva come fosse possibile che si fosse verificata un’invasione così massiccia e altamente fruttuosa, ma forse c’è una spiegazione anche per gli eventi che appaiono misteriosi. Bisogna sapere che in quella località esiste da tempo la Fondazione Minoprio che, fra le molteplici pregevoli attività, annovera una serie di corsi di formazione per Operatori Agricoli, per Tecnici Agricoli e per Periti Agrari. Ebbene sembra che sotto, sotto, ci sia una sede segreta, distaccata, atta a preparare e a sfornare ottimi giocatori di bocce, sistema raffa, che, una volta sguinzagliati nelle gare limitrofe o extra-provinciali, facciano man bassa di risultati eclatanti.

Così la serata arriva a conclusione con le rituali premiazioni, onorate dal presidente del Comitato di varese Bianchi e dalla simpatica presenza delle giovani promesse, come citate dal vice presidente Enrico Piotti, i piccoli gemelli Guerieri, che sembrano orientati già sin d’ora a ripercorrere i sentieri battuti dai genitori. Ora Solbiate dà appuntamento al 5 agosto, giorno nel quale decollerà il 9° Torneo serale promozionale a coppie, voluto fermamente dal solito, non più vulcanico, ora pirotecnico Gigi Vanoni.

PILLOLE DI BOCCE

Venerdì 31 luglio – Solbiate – Finale individuale 22° Trofeo F.lli Bertolotti
Clemente Guida – Minopriese
Pasquale Diodato – Minopriese
Massimo Molinari – Casciago
Pasquale Sabino – Minopriese
Mercoledì 05 agosto – Solbiate – Inizio 9° Torneo Promozionale coppia AC – BB – inferiori
Finali 28 agosto ore 18 e 20.

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Pubblicato il 02 agosto 2020
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