Tifosi, giocatori ed entusiasmo: il Città di Varese è pronto a partire

Nel pomeriggio di martedì 18 agosto i biancorossi si sono radunati a Bardello. Presenti tifosi e Antonio Rosati

Il raduno del Città di Varese

Non mancava nessuno: tifosi, giocatori, staff, dirigenti e anche Antonio Rosati. Si è aperta nel tardo pomeriggio di oggi – martedì 18 agosto – la stagione 2020-2021 del Città di Varese, che da domani suderà agli ordini di mister David Sassarini e del suo staff tra il campo sportivo di Bardello – che servirà da magazzino e spogliatoio – e quello di Calcinate del Pesce dove si svolgeranno gli allenamenti.

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Mister Sassarini ha voluto subito tracciare la rotta per questa stagione: «Da domani iniziamo con gli allenamenti e sono contento di questo. Non parliamo di lavoro, siamo qui per divertirci. Abbiamo costruito lo scheletro, qualcosa manca ma abbiamo già messo una base importante. Parlare di numeri e di tattica è riduttivo, l’idea è quella di giocare con due centrali dietro. Abbiamo fatto la squadra per avere un calcio offensivo, veloce e tecnico e penso che piaccia anche alla gente. Per noi fare questo deve essere una gioia e dobbiamo dare tutto in campo»

Fresco di firma, Francesco Viscomi sarà uno dei punti fermi della formazione biancorossa: «I dirigenti mi hanno fatto un’ottima impressione. Mi sono convinto anche perché hanno intenzione di investire nelle strutture, cosa che a Varese è mancata negli ultimi anni. Da tifoso sono il primo a essere fiducioso. A livello di squadra sono convinto della bontà del gruppo, io sarà il primo a mettermi davanti a tirare; ora dobbiamo solamente abbassare la testa e dare il massimo per questa maglia. Io abito a Varese, quando quest’estate ho visto che tornava la Serie D ci ho sperato in una chiamata e ora che è tutto fatto i più contenti di tutti sono mia figlia e la mia compagna».

Chi il biancorosso tornerà a vestirlo dopo tanti anni sarà Donato Disabato, che da varesino sentirà ancora di più il peso della maglia: «La mia priorità era venire qui dove ho tutto. In città ci sono la mia famiglia e i miei amici, senza dimenticare che Varese è una piazza importante. Abbiamo preso tanti ragazzi validi, quello che conta sarà il campo. Mi aspetto di dare e fare il massimo per la società e la maglia».

Una chiacchierata, le foto di rito, due parole con i tifosi – che hanno esposto lo striscione “Oggi più di ieri rendeteci fieri” -, poi il sciogliete le righe e la convocazione per l’allenamento di domani mattina, il primo della stagione.

Francesco Mazzoleni
francesco.mazzoleni@varesenews.it
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Pubblicato il 18 Agosto 2020
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Commenti

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  1. Scritto da tony

    Una domanda alla quale sarebbe bello avere una risposta: ma del gruppo Busto81 (fusosi col Varese) che nell’ultima stagione ha brillantemente vinto il campionato non si poteva proprio tener buono nessun giocatore?

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