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Del Corso, Varese 2.0: “Noi, indesiderati ai tavoli del sindaco”

Pubblichiamo la lettera aperta di chiarimento del presidente di Varese 2.0,  rivolta al segretario cittadino del PD Luca Carignola, che l'ha coinvolto in un duro scambio di battute qualche giorno fa

I solisti de LaVerdi ai giardini estensi

Pubblichiamo la lettera aperta di chiarimento di Angelo del Corso, presidente di Varese 2.0,  rivolta al segretario cittadino del PD Luca Carignola, che l’ha coinvolto direttamente nel duro scambio di battute tra formazioni politiche di qualche giorno fa

L’avvocato  Luca Carignola, segretario del PD di Varese, mi ha tirato personalmente in ballo (tra l’altro facendosi portavoce dell’intera coalizione appena presentata) nell’ultimo dei suoi “ultimatum” a Daniele Zanzi e al Movimento Civico Varese 2.0, di cui sono Presidente.

“Chiarite da che parte state”: botta e risposta tra Varese 2.0 e PD

Sento quindi la necessità di rispondergli nel merito.

La mia storia personale è da sempre pervasa di cauta diffidenza per le “grandi” formazioni politiche e, avendo comunque sempre assolto al mio dovere-diritto a partecipare alle consultazioni di ogni livello da quando ho compiuto 21 anni (l’età che allora definiva il maggiorenne) compiendo con coscienza scelte di “parte”, devo confermare, a cinquant’anni di distanza, l’iniziale mia intolleranza all’imposizione e al mancato confronto costruttivo.

La mia consolidata laicità, pur riconoscendo il ruolo di primus inter pares, mi impedisce di accettare l’“ipse dixit”, in particolare quando si tratta di relazioni su scala cittadina e sussiste una reale immediatezza di confronto. Se anche questa opportunità non mediata viene meno, perchè velata da opportunismi di varia natura o semplicemente per esercitare la volontà egemonica del gruppo numericamente maggiore, ciò esaurisce a poco a poco gli entusiasmi partecipativi della componente minoritaria e può deteriorare il rapporto fiduciario.

LA RICOSTRUZIONE DELL’ACCADUTO

Più volte il Movimento Civico Varese 2.0 ha richiesto un incontro con la segreteria del PD varesino e ricordo l’incontro avvenuto con alcuni esponenti della scorsa segreteria del partito ed in quella sede ci promettemmo reciprocamente di riprendere gli incontri affinché venissero fugate possibili incomprensioni. Poi ci fu il rinnovo dell’apparato dirigente PD e mancarono successivi appuntamenti.

L’inascoltata richiesta di parziale revisione del PGT (uno dei punti qualificanti dell’accordo di programma elettorale) per la cessazione di cementificazione di suolo e l’attuazione di una nuova strategia di sviluppo urbano sostenibile ha indubbiamente provocato delle criticità, evitabili con una verifica dei possibili contributi dell’intera coalizione in fase di predisposizione degli indirizzi progettuali.

E il progetto “Nature Urbane”? Vorrei ricordare che dopo la prima edizione proponemmo, tutti assieme, di promuovere immediatamente un comitato tecnico per la definizione della successiva manifestazione. Anche questa proposta condivisa non ebbe alcun seguito, anzi fu un ulteriore dimostrazione di attività non partecipata.

L’avvento di Italia Viva come nuova formazione partitica consigliare ha comportato lo “sdoganamento” di originari avversari, che hanno aderito al nuovo gruppo, e l’automatica” immissione in maggioranza con la premialità di un assessorato. Il Movimento Civico Varese 2.0 (non unica voce fuori dal coro) espresse le proprie perplessità per questa scelta ritenuta troppo repentina e senza una dovuta consultazione fra le componenti dell’allora maggioranza. Tutto comunque, ed evidentemente era già stato stabilito in altra sede. A luglio di quest’anno sono iniziate le riunioni, indette dal Sindaco, di una “cabina di regia” per individuare le possibilità di comporre una (nuova) coalizione fra partiti e gruppi civici a sostegno della ricandidatura del Sindaco Galimberti.

Alla prima fu invitato il ViceSindaco Daniele Zanzi, che in quella sede chiese chiarimenti sui possibili “compagni di squadra”: chiunque lo vorrà…si sentì rispondere, dai reduci di Forza Italia ai monarchici? Dai Verdi ai 5stelle? Massima inclusione.

Successivamente non fu più invitato il ViceSindaco (nessuno lo avvertì dell’esclusione), bensì il sottoscritto che nelle due date di luglio, tuttavia, era assente da Varese. Contemporaneamente alle riunioni della cabina di regia, il Sindaco riunì un gruppo di tecnici del settore urbanistico e sviluppo urbano, tra cui il sottoscritto, allo scopo di individuare aree strategiche degradate della città e indicarne le possibilità di recupero.

Nel pomeriggio dell’8 luglio si riuniva per la seconda volta questo gruppo di lavoro e la mattina ricevetti una telefonata del Sindaco che mi imponeva di non partecipare alla riunione in quanto presenza non gradita. La ragione di questa esclusione risiedeva nel fatto che la sera precedente, in una commissione indetta per la presentazione del masterplan Stazioni, mi ero permesso di sollevare una serie di perplessità urbanistiche e degli errori, a mio avviso, di indirizzo progettuale. Mi pare evidente che qualsiasi possibilità di critica (anche se ragionata e indirizzata al miglioramento delle proposte) viene sempre intesa come un ostacolo all’esecuzione di un’idea che non può essere emendata.

Alla luce di quanto sopra esposto, ritengo opportuno chiedere al PD cittadino se intende riconfermare, per il prossimo quinquennio, gli stessi criteri di collaborazione che si sono, troppo spesso, distinti per scarso senso critico e modesto senso di condivisione e a tutto il nuovo e variegato schieramento se intende accettarli.

Cordialmente

Arch. Angelo Del Corso
Presidente Movimento Civico Varese 2.0

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2020
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