Quantcast

Forza Italia si ricompatta per “riparare i danni di Galimberti”

I tre consiglieri comunali Esposito, Galparoli e Longhini, insieme al commissario provinciale Caliendo hanno presentato il loro “programma per la città di Varese

Generico 2018

Forza Italia Varese ha fatto il punto della situazione nella loro ristrutturazione politica provinciale e ha presentato le proprie linee per la città, in un incontro con i tre rappresentanti in consiglio comunale Domenico Esposito, Piero Galparoli e Simone Longhini, il commissario provinciale di Forza Italia, senatore Giacomo Caliendo nella nuova sede di via Marcobi.

Il partito, grazie all’attività del commissario mostra i primi segni di ripresa, soprattutto organizzativa: «Sono ormai 40 i comuni della provincia che hanno di nuovo un referente – spiega Caliendo – ovviamente noi puntiamo a coprire tutti i 138 comuni, ma la prossima tappa è dare un commissario alla città di Varese, cosa che avverrà a giorni». Su chi guiderà il capoluogo il commissario provinciale non si esprime, ma i nomi più probabili sembrano Giuseppe Montalbetti e Domenico Battaglia.

«Girando per la provincia al voto, come ho fatto in questi ultimi tempi ho notato nell’elettorato e anche in chi si spende in Forza Italia una unità di intenti e di desideri – sottolinea Caliendo – nel partito non ci sono più scontri, e l’obiettivo di tutti è una maggiore attenzione ai temi della città».

I temi per la campagna elettorale della città di Varese, sono scanditi dai tre rappresentanti in salone Estense: «Il mercato in piazza Repubblica ha molti punti interrogativi e molte perplessità – spiega Domenico Esposito – Dal fatto che le bancarelle resteranno quelle, brutte e vecchie, che ci sono in piazzale Kennedy, senza miglioramenti estetici del mercato, al fatto che programmare un’unica uscita per i furgono alle 17 di ogni pomeriggio creerò un bel caos in città. Ma anche la tanto sbandierata nuova illuminazione non convince: innanzitutto non illumina, poi ha subito uno stop che non sono ancora riuscito a farmi spiegare dai tecnici del comune».

«Quella della riqualificazione delle stazioni è un’opera con tre D: Dannosa per la inutilità delle opere, Demenziale per lo sperpero di risorse pubbliche, Disagevole per i cittadini – ha commentato Piero Galparoli – Un’operazione poco utile che ci fa spendere 18 milioni di euro per un sostanziale restyling. Con 18 milioni di euro potevamo rifare tutta varese, per me è uno sperpero di risorse pubbliche, che sarà disagevole per i cittadini. Quando sarà completata mancheranno 400 parcheggi, verrà chiuso il sottopasso, e per fare un nuovo centro anziani, e ricordo che stiamo ancora pagando il mutuo di quello in via Maspero, verremo a pagare un’altra bella cifra».

L’ultima spina nel finaco di questa amministrazione, su cui Forza Italia punta il dito, è la questione Palaghiaccio, che: «Sta diventando un emblema della capacità di approcciare i problemi della giunta Galimberti – ha spiegato Simone Longhini – Cioè con approssimazione, poca trasparenza e tanto disagio per i cittadini coinvolti: in questo caso gli sportivi. Chiudere il Palaghiaccio senza fornire un’alternativa vera, anche se temporanea, è un grande disagio. il fatto che sabato in comune ci sia stata una manifestazione spontanea e il sindaco o l’assessore non si siano neanche degnati di parteciparvi è brutto. Sullo sport bisogna puntare, anche per la ripresa, e continueremo a chiedere il perchè dei suoi comportamenti al Sindaco in consiglio comunale».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore