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Se mancano gli insegnanti e salta un servizio

Lo sfogo di una mamma per il ritardo nell'attivazione del tempo pieno: un genitore che lavora ha bisogno di certezze da parte della scuola

Primo giorno di scuola a Varese

Gentilissima Redazione Buongiorno,
purtroppo per me e la mia bambina non lo è! Ed ora vi spiego i motivi.
Mia figlia è regolarmente iscritta alla classe seconda della Scuola Pascoli per la precisione alle 40 ore.
La scorsa settimana ha usufruito del servizio mensa e doposcuola erogati dai servizi educativi senza alcun problema.
Venerdì pomeriggio alle 15.01 arriva la comunicazione che da domani martedì 22/9 non potrà più usufruire del servizio mensa a causa della mancanza di un educatore che possa seguire i bambini durante l’erogazione del servizio stesso, ma potrà rientrare alle 14.15!!!.
Ciò a causa del mancato inizio del pomeriggio curriculare della Scuola Pascoli.
Leggendo articoli pubblicati su altro sito di notizie dedicate a Varese che i bambini che necessitano tale servizio sono solo 10!

Ovviamente essendo venerdì pomeriggio è impossibile contattare chiunque, quindi sabato mattina mi premuro di scrivere sia ai servizi educativi che alla scuola per cercare di capire come risolvere il problema.
Questa mattina sono riuscita a parlare prima con una responsabile dei servizi educativi che ha cercato di tranquillizzarmi e per quel poco che poteva dirmi che stavano cercando di risolvere la situazione e che purtroppo la scuola è indietro con le nomine.
Orbene, chiamo la scuola: riesco a parlare con la Vicepreside, e qui sorgono in problemi: è un rimpallo di responsabilità: il comune non ha messo a disposizione un educatore,  la possibilità delle nomine dei supplenti da parte dell’ufficio scolastico provinciale è arrivata oggi,  l’architetto che ha certificato la distanza tra i banchi è stata posta solo il primo settembre, perciò abbiamo dovuto dividere delle classi e di conseguenza mancano gli insegnanti.
Abbiamo 16 classi ed insegnanti solo per 13!!!

Dopodiché visto che io sono entrata in polemica perché mi ritrovo con problemi logistici per mia figlia (ricordiamo poi i problemi psicologici che purtroppo il lockdown ha creato) la vicepreside ha chiuso la telefonata dicendo che non ero collaborativa!!!
Probabilmente il loro essere collaborativo è stare zitti accettare tutto senza dire nulla e soprattutto chiedere di provvedere a versare il contributo scolastico che prontamente verrà richiesto a breve.

Probabilmente cercherò un’altra scuola, se un genitore lavora ha bisogno di certezze da parte della scuola non di continui rimpalli di responsabilità.
Mi spiace constatare che la tanto decantata scuola Pascoli non è veramente all’altezza di quanto si fregia di essere.
Spero abbiate il coraggio di pubblicare questa mia, ma in poche righe ho comunque descritto lo stato di una scuola che ormai non svolge il suo ruolo fondamentale che è EDUCARE, diritto costituzionalmente garantito.
Tutte le istituzioni e gli uffici preposti sapevano che il 14 settembre sarebbe iniziato l’anno scolastico, un anno che sicuramente sarebbe stato complicato.
Ebbene: per 10 bambini risulterà ancora più complicato!

Lettera firmata

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Settembre 2020
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