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Ancora disagi alla Pascoli per 70 famiglie

Una mamma racconta di non aver potuto mandare a scuola il figlio. Il preside Consolo confida di attivare il tempo pieno a giorni

Primo giorno di scuola a Varese

Alla scuola primaria Pascoli il problema della mancata attivazione del tempo pieno (le 40 ore scolastiche con rientri pomeridiani cinque giorni su cinque)  è stato risolto per 20 bambini su 90, ovvero per quei 20 bambini che erano stati iscritti ai servizi parascolastici del doposcuola in primavera. Per le famiglie degli altri 70 bambini prosegue il disagio di non avere né scuola il pomeriggio, né il servizio mensa. Fino al paradosso di lasciare piuttosto il figlio a casa perché nessuno può andare a riprenderlo per l’ora di pranzo (come spiega una mamma nella lettera che pubblichiamo in calce all’articolo).
All’origine della questione c’è la mancanza di insegnanti che non permette alla Pascoli di coprire l’orario per intero e quindi di attivare il tempo pieno, che sarebbe dovuto partire settimana scorsa.

Il Comune di Varese è riuscito a garantire la mensa e dopo scuola già dalle ore 14 (e non dalle 16) a 20 bambini iscritti al doposcuola, ma per le altre famiglie che facevano affidamento solo sul tempo pieno il problema resta e non ci sono certezze su quando potrà essere risolto. 
Per scongiurare disagi maggiori la scuola sta impiegando al massimo il personale in forza e sta procedendo alle nomine d’Istituto (sbloccate settimana scorsa), ma con scarsi risultati: “Purtroppo l’Ufficio scolastico provinciale non ha ancora terminato le proprie nomine, quindi ci è capitato anche venerdì di incaricare insegnanti che l’indomani sono stati nominati dal provveditorato, che offre contratti migliori e quindi preferiti dai docenti – spiega il preside Salvatore Consolo che ha preso la scuola in reggenza a settembre – Stiamo facendo di tutto per avere al più presto il personale necessario, come ho comunicato anche venerdì a tutte le famiglie coinvolte, comprendo le loro gravi difficoltà. Non appena avremo il personale attiveremo l’indomani stesso il tempo pieno. Ormai è questione di giorni, spero risolveremo già nel corso di questa stessa settimana”.  

Nella difficoltà della Pascoli di attivare l’orario a tempo pieno convergono tutte le criticità di questa riapertura delle scuole, a cominciare dall’attivazione, proprio quest’anno, di un nuovo sistema di graduatorie per le nomine degli insegnanti. Ci sono poi i protocolli e le regole anti contagio arrivati in ritardo, le conseguenti riorganizzazioni di ogni scuola messe a punto a pochi giorni dalla riapertura e comunicate alle famiglie alla vigilia del rientro in classe, a volte con poche certezze e tempo insufficiente per potersi riorganizzare efficacemente. Infine il contesto sociale, estremamente frammentato, dove ciascuno sembra isolato nella sua bolla, al punto da non poter trovare soluzione nell’emergenza neanche nella rete di solidarietà tra genitori.
Nonostante la buona volontà di chi sta lavorando per risolvere al più presto questa situazione, rimane l’amarezza per un disagio il cui peso ricade sulle famiglie, e a farne le spese sono soprattutto quelle con entrambi i genitori lavoratori, come nel caso segnalato dalla nostra lettrice nella lettera che segue.

Buonasera,
Sono un’altra mamma in apprensione per quanto si sta verificando alla scuola Primaria Pascoli.
So che per alcuni bambini il problema della mensa e del dopo scuola è stato risolto. Non per tutti i bambini in realtà: mio figlio era iscritto al tempo pieno delle 40 ore settimanali, non essendo ancora garantito lo abbiamo iscritto al dopo scuola. Lavorando non possiamo andarlo a prendere alle 13 tutti i giorni e la situazione sta diventando per noi insostenibile, e rischiamo di non poterlo portare a scuola come è successo oggi.

Abbiamo fatto l’iscrizione ai Servizi Socio Educativi alla riapertura del bando a settembre (alla prima apertura delle iscrizioni a marzo non potevamo certo sapere che non ci sarebbero state le 40 ore!). Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna conferma da parte loro, li abbiamo contattati ieri pomeriggio una volta appresa la notizia che alcuni bimbi potevano accedere alla mensa e ci è stato detto che per ora non c’era posto per gli iscritti di settembre, forse dal mese prossimo ma non c’è nulla di certo…. come non sappiamo se verrà istituito il tempo pieno e fino a che ora…

Senza avere certezze ci vediamo costretti a cercare un’altra soluzione, ci dispiacerebbe dover cambiare scuola (la scelta è tra le private che contatteremo per informazioni con costi veramente onerosi). Mio figlio ha sette anni, i suoi amichetti li ha lì, è legato alla Scuola e ai suoi insegnanti. Siamo molto preoccupati… condivido con voi la nostra realtà, forse riguarda anche altri genitori… ci sentiamo abbandonati!
Spero che le nostre Istituzioni possano risolvere il problema.

Lettera firmata

di
Pubblicato il 28 Settembre 2020
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Una semplice domanda: come mai le tanto (da molti) vituperate scuole private o paritarie riescono ad iniziare l’anno scolastico senza problemi mentre quelle statali, per disorganizzazione o altro, creano problemi agli studenti e alle loro famiglie?

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