Il Museo Archeologico di Villa Mirabello riparte con Art Bonus

Il Comune di Varese punta a rendere più attrattiva e multimediale la sede museale. Galimberti: «Nel 2021 le palafitte varesine faranno dieci anni da patrimonio Unesco. Valorizzarle e riscoprirle è fondamentale»

museo archeologico Villa Mirabello  ingresso

Un nuovo allestimento multimediale, in grado di far immergere i visitatori in millenni di storia e di permettere loro un’esperienza indimenticabile. Palazzo Estense vuole rendere più attrattiva la sede del Museo archeologico di Villa Mirabello e lo vuole fare sfruttando anche le potenzialità dell’Art Bonus, il sistema di incentivi che permette sgravi fiscali a quanti sostengono interventi di valorizzazione del patrimonio artistico italiano. E dopo pochi giorni è arrivato già il primo contributo da parte di una azienda del territorio, la Paul&Shark.

«Tra qualche mese – afferma il sindaco Davide Galimberti – i “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, tra cui rientrano anche le nostre palafitte dell’Isolino, compiranno dieci anni da patrimonio mondiale Unesco. Valorizzare e riscoprire questa grande ricchezza è fondamentale e il nostro obiettivo è quello di ridare a Varese un ruolo centrale nel panorama archeologico nazionale e non solo. Le palafitte del varesotto, infatti, sono tra le più antiche in Europa e al tempo stesso, con i loro oltre quattromila anni di utilizzo, possono vantare la massima continuità di frequentazione. Il sito dell’Isolino è stato oggetto di recenti interventi e ora la nostra ambizione è quella di proseguire il lavoro dando nuova vita al Museo archeologico nel cuore della città. Per arrivare a questo facciamo appello a quanti vogliono investire nella cultura: una decisione che, con la pandemia e le ricadute economiche che essa ha comportato, è oggi più che mai fondamentale per la coesione della nostra società e per l’economia del territorio».

Oltre al riallestimento complessivo, il programma degli interventi prevede la realizzazione della mostra “La civiltà delle palafitte: l’Isolino Virginia e il lago di Varese tra 5600 e 900 a.C.”, con reperti originali e ricostruzioni grafiche e multimediali capaci di offrire al pubblico un’immedesimazione dell’habitat e nello stile di vita proprio del popolo delle palafitte.

La possibilità di sostenere il progetto attraverso l’Art Bonus permette ai soggetti interessati di recuperare il 65% della donazione come credito di imposta. Una misura ancora poco nota, ma che in Italia ha permesso a tanti mecenati di sostenere il patrimonio artistico attraverso 470 milioni di euro in donazioni in soli sei anni.

Ulteriori dettagli sul progetto si possono trovare sul sito di Art bonus, cliccando qui (link) o sul portale di Palazzo Estense, cliccando qui (link).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 Ottobre 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore