In streaming, a sorpresa o a domicilio: l’inventiva per salvare la Gioeubia 2021

Difficile pensare a grandi assembramenti intorno al falò, indipendentemente da quale sarà il "colore" assegnato alla Lombardia all'ultimo giovedì di gennaio. Non mancano però creatività e inventiva, per non rinunciare al momento collettivo

gioeubia 2017 busto arsizio

È una tradizione sentita, a cui si fa fatica a rinunciare: parliamo della Gioeubia, il tradizionale rogo benaugurante di fine inverno. Eppure quest’anno, con il Covid di mezzo, è davvero difficile pensare al ritrovo intorno al falò, ai piatti di risotto o di polenta che passano di mano in mano, allo stringersi insieme per combattere il freddo pensando alla primavera che un giorno tornerà.

La questione ovviamente è ben presente a chi organizza questo momento così sentito, che cade all’ultimo giovedì di gennaio, quindi quest’anno il 28: «Stiamo pensando seriamente di farla in streaming, per evitare assembramenti e insieme per mantenere la tradizione» dice Vittorio Pizzolato, della Pro Loco di Gallarate. L’idea è dunque di allestire comunque il fantoccio da bruciare con il falò, «all’oratorio di Arnate». Però di farlo “a porte chiuse”, per evitare assembramenti. «In ogni caso non sarà il Covid a fermare la tradizione».

A Varese il falò di Sant’Antonio (rogo benaugurante con più spirito religioso ma simile significato simbolico) si terrà ma sarà probabilmente realizzato come “flash mob”, a sorpresa, per evitare assembramenti. A Saronno si lavora per assicurare la devozione nella chiesetta di Sant’Antonio nella prima periferia della città, ma il falò di Sant’Antonio è annullato, così come le altre iniziative. La preoccupazione che il rogo – anche se formalmente non aperto al pubblico – attragga troppe persone è condivisa anche in altre località: anche a Busto Arsizio si sta ancora discutendo se e come tenere il falò e come gestire gli altri aspetti, posto che la tradizionale risottata è fuori discussione in piazza, per quest’anno. A Busto i falò sono solitamente numerosi e quindi si porrà anche il tema di vigilare su possibili assembramenti (le gioeubie invece sarebbero esposte in piazza).

A Somma Lombardo la decisione è già stata presa: la Gioeubia (di solito curata dallo Sci Club 88) sarà rinviata, mentre ancora si deve definire esattamente il programma della festa di Sant’Agnese, che ricorre il 21 gennaio ed è accompagnata anche dal fuoco della “passera di Sant’Agnese” (anche il falò religioso dovrebbe essere rinviato). Ancora tutto da definire anche a Cardano al Campo, dove Pro Loco guidata da Milena Melato e amministrazione si stanno ancora confrontando (il Comune comunque esclude il rogo “in presenza”). Qualche altra Pro Loco sta pensando anche solo di trasmettere in streaming il video di una edizione passata: un giovedì sera tutti a casa, ma sentendosi uniti nello spirito.

In alcune località, comunque, si sta affrontando anche la questione con molta creatività. «Partendo dal presupposto che non si possa fare, per assembramenti – dicono dalla attivissima Pro Loco di Lonate Pozzolo – Stiamo pensando ad un kit con un “minifantoccio” simbolico da bruciare a casa». Idea originale, che potrebbe concretizzarsi ad esempio in una candela di cera con l’immagine della gioeubia. «Stiamo poi organizzandoci per la consegna a domicilio del il tradizionale “Cinin” (la cena tipica, con fagiolini dell’occhio e salamini, ndr), così come abbiamo fatto già in occasione della festa di Sant’Ambrogio, con discreto successo».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 08 Gennaio 2021
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