Tragedia del Mottarone, diffuso il video della telecamera di sorveglianza

Stanno circolando le immagini che mostrano il momento in cui si spezza la fune trainante e la cabina inizia la sua corsa verso il pilone contro il quale si è schiantata, uccidendo 14 delle 15 persone a bordo

Generica 2020

Sono state diffuse le immagini del momento in cui, lo scorso 23 maggio, la cabina numero 3 della funivia del Mottarone con 15 persone a bordo (delle quali 14 sono decedute) inizia la sua folle corsa all’indietro fino a schiantarsi contro il pilone e cadere a terra tra gli alberi della pineta.

La ripresa delle telecamere di sorveglianza mostra gli ultimi attimi spensierati del gruppo di turisti mentre sta per arrivare alla stazione in cima alla montagna, poi improvvisamente il cavo di traino si spezza, la cabina si blocca, ondeggia paurosamente facendo cadere tutte le persone sul pavimento e inizia la discesa senza freni verso il pilone dove andrà a schiantarsi, prima di cadere nella pineta sottostante.

Abbiamo deciso di non pubblicarlo dopo una riflessione all’interno della nostra redazione, per rispetto verso le vittime e verso i familiari che si ritroverebbero a vivere nuovamente una tragedia che ha già provocato tanto dolore.

Il video fa parte del fascicolo dell’inchiesta aperta dalla Procura di Verbania sulla tragedia avvenuta lo scorso 23 maggio e per la quale sono indagati il proprietario dell’impianto Luigi Nerini, il direttore di esercizio Enrico Perocchio, e il capo servizio, Gabriele Tadini. L’accusa è di concorso in omicidio colposo plurimo, lesioni colpose gravissime, falso in atto pubblico e rimozione dolosa di sistemi di sicurezza.

Si stacca una cabina della funivia Stresa-Mottarone, tra le vittime cinque varesini

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Giugno 2021
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  1. Scritto da Felice

    Non sono d’accordo.
    Pubblicare il video sarebbe stata una scelta coraggiosa ma giusta per far capire a tutti la morte atroce che queste persone hanno dovuto affrontare a causa di una gestione di questa funivia a dir poco criminale. Onorerebbe le vittime in quanto solo vedendo queste immagini si può immaginare cosa sia passato nella testa di questi disgraziati che andavano incontro a morte certa. Chi vedrà il video bramerà per una giustizia equa ed inflessibile.

    Ritornando alla vicenda del GIP che scarcerò i 3 indagati della funivia del Mottarone che dichiarò: “dovete ringraziare che il sistema penale italiano sia garantista”…già l’ho proprio ringraziato vedendo questo video (pubblicato su quasi tutti i maggiori quotidiani di stampa) …garantismo sempre sbilanciato verso l’assassino mai verso la vittima. Vedrete che, come in tutte le tragedie italiane (ponte Morandi compreso) , finirà senza veri colpevoli e le eventuali condanne saranno “ammorbidite”. Purtroppo non ho più fiducia nella giustizia in Italia, troppe ingiustizie, troppi condoni e pene ridicole hanno contribuito a demolire la mia atavica e robusta fiducia nelle istituzioni.

  2. Scritto da Lena Bandi

    Grazie Direttore e tutta la Redazione,
    apprezzo e condivido le motivazioni che vi hanno portato a non pubblicare il video.
    Non c’è bisogno che ognuno di noi inorridisca per consentire alla Giustizia di indagare e condannare i colpevoli.
    La pietà per le vittime e i loro parenti non toglie nulla neanche alla notizia.
    Con le immagini che molti media oggi hanno voluto mostrare ormai siamo sempre più vicini a provare l’orrore delle vittime fin dentro le bare. E non è più informazione ma è assecondare la deriva culturale che vuole mostrarci tutto per nasconderci il limite, la ragionevolezza, la pietà che ci fa umani.

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