All’hub di Rancio somministrazioni e richiami a pieno ritmo

I corridoi di attesa a seconda delle età: tutti i vaccini somministrati. I complimenti di uno dei 31 volontari della Lilt in azione per dare man forte all’organizzazione

Generica 2020

Tre “corridoi“ delimitati a seconda della tipologia di somministrazione che dipende dalle prime dosi, dal richiamo e dall’età.

Fuori dal centro di Rancio Valcuvia solo il sole, i militari e nessuna fila, dal momento che l’attesa per le iniezioni si consuma all’interno dell’area che anticipa gli ambulatori dove avviene la puntura.

L’attesa è determinata da tempi molto brevi e le chiamate avvengono per ogni tipologia di vaccino: Astrazeneca, Pfizer, Johnson e Moderna.

Giovedì le vaccinazioni hanno sfiorato le 1.200 dosi e così è stato anche con picchi più elevati per l’intera settimana. Un flusso importante reso possibile anche grazie alla presenza di molti volontari. Il turnover estivo di chi aiuta c’è, ma ci sono molte associazioni che garantiscono la copertura dei turni, come la Lilt, Lega italiana lotta contro i tumori della Valcuvia che ha oltre 30 volontari impegnati nell’attività logistica e di supporto dei vaccinati, come la gestione dei tempi di attesa di sorveglianza sanitaria di 15 minuti appunto successivi alla somministrazione. A questo proposito ecco di seguito proprio la testimonianza di un volontario della Lilt impegnato in questi giorni al centro vaccinale di Rancio Valcuvia.

L’Italia che funziona, che con sacrificio, determinazione e collaborazione soddisfa e continua senza tregua un lavoro di coesione per dare a tutti un punto di riferimento..questo è il centro vaccinale di Rancio. Varie forze sono in campo: i militari dell’esercito che assicurano sicurezza e determinazione fuori e dentro il centro; la Protezione civile della Comunità Montana valli del Verbano instancabile protagonista nel coordinamento dai parcheggi al controllo ingresso (prova della temperatura e controllo documenti) e in collaborazione con i militari il perimetro esterno; i volontari di molte associazioni dove all’interno del centro smistano, collaborano ed aiutano i sanitari senza mai come tutti mollare un’attimo; infine medici, infermieri, informatici, instancabili protagonisti sempre pronti a dare il massimo per il buon funzionamento di tutto il sistema che non è solo un centro vaccinale ma un team di un’Italia che funziona, che vuole farcela.

Lettera aperta di un volontario LILT che ci crede e si impegna a modo suo per questa meravigliosa e grande Italia.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Luglio 2021
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